N. 10 - Febbraio 2006


ISSN 1720-190X





Federica Legnani - Gloria Paoluzzi

RAPu
Archivio digitale on line dei Piani Urbanistici italiani



  • Una rete per la storia dell'urbanistica
  • La catalogazione
  • www.rapu.it
  •  

    Una rete per la storia dell'urbanistica

    L'iniziativa qui presentata, un archivio digitale dei piani urbanistici italiani (Digital Archivi), è l'ultimo prodotto di una serie molto articolata di studi, ricerche e lavori riunificati nel progetto RAPu (Rete Archivi dei Piani urbanistici), che è stato avviato nel 1994 da un gruppo di docenti universitari e di ricercatori nell'ambito delle attività permanenti della Triennale di Milano.

    All'origine di RAPu è l'idea di rendere più noti e accessibili i documenti scritti e disegnati che compongono i piani regolatori delle città, elaborati a partire dal 1865, quando è stata emanata la prima legge unitaria che disciplina la materia. Si tratta di un patrimonio molto complesso e articolato, la cui consistenza non sempre è certa né verificabile. Questo è dovuto, in gran parte, al fatto che i documenti di piano sono dispersi presso una molteplicità di sedi e di enti.

    Il principale obiettivo di RAPu è fornire e sviluppare, a beneficio di tutti coloro che a vario titolo sono interessati alla storia delle città italiane e del loro recente sviluppo, uno strumento che attenui le difficoltà connesse alla reperibilità e alla consultazione dei materiali che compongono i piani urbanistici nella loro versione originale.

    RAPu dunque si è connotata da subito come un servizio per la ricerca, la formazione scientifica e professionale, la gestione e la promozione della conoscenza dei documenti storici dell'urbanistica italiana.

    Le prime attività RAPu sono consistite in ricerche specifiche su una ventina di città capoluogo di provincia. Ciascuna ricerca è stata così articolata:

    •  analisi preliminare di tipo bibliografico al fine di individuare una cronologia ragionata della sequenza dei piani urbanistici redatti nel periodo storico considerato;

    •  accertamento e catalogazione dei singoli documenti reperibili negli archivi locali;

    •  riproduzione speditiva dei materiali (fotografica e fotostatica);

    •  elaborazione di un rapporto di ricerca finale;

    •  raccolta dei dati relativi agli archivi consultati.

    Queste prime ricerche hanno avuto, tra l'altro, il merito di affinare un metodo di lavoro e di sollecitare varie riflessioni sulla natura del piano urbanistico, inteso sia come regolamento per le trasformazioni urbane e territoriali, sia come atto, tecnico e politico, condiviso, come descrizione ed interpretazione di un luogo, delle dinamiche sociali ed economiche che lo coinvolgono e come progetto di un nuovo assetto per un prossimo futuro.

    Negli anni, RAPu ha avuto uno sviluppo segnato da alcuni eventi che ne hanno arricchito la complessità e rafforzato il ruolo di coordinamento con altre iniziative analoghe, perfezionando gli elementi di metodo e ridefinendo alcuni dettagli. In particolare si è verificato:

    •  l'adesione di alcuni comuni che hanno promosso ricerche e pubblicazioni sui loro piani;

    •  l'adesione di alcune università, che in vario modo hanno contribuito e sostenuto il progetto con altre ricerche e pubblicazioni, cartacee e digitali;

    •  la costituzione di un gruppo di lavoro con i rappresentanti di altre iniziative similari (Sistema informativo bibliotecario e Centro di documentazione della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, Osservatorio sulla pianificazione d'area vasta dell'Istituto nazionale di Urbanistica, archivi Ark-Amb, Apu e Archivio progetti dell'Istituto universitario di Architettura di Venezia) allo scopo di fissare uno standard comune di catalogazione dei materiali urbanistici;

    •  l'applicazione sperimentale del metodo sui materiali conservati nella Raccolta leggi e decreti dell'Archivio Centrale dello Stato;

    •  il considerevole lavoro di catalogazione e inventariazione dei fondi della Dicoter (Direzione generale del coordinamento territoriale) conservati presso gli archivi del ministero dei Lavori Pubblici (ora delle Infrastrutture e dei Trasporti);

    •  l'istituzione del laboratorio RAPu presso il Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano, dove è tuttora conservato tutto il patrimonio digitale e fotografico che è stato raccolto e prodotto nel corso delle ricerche e che costituisce il polo animatore e gestore della rete.

    Parallelamente sono stati pubblicati, in una collana denominata Preprint ora edita dalla Libreria Clup di MIlano, gli esiti di alcune delle ricerche locali sulle città capoluogo e sono stati attivati 5 siti internet coordinati anche graficamente e connessi fra loro (ospitati rispettivamente nei portali della Triennale di Milano, del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, del Politecnico di Milano, della Facoltà di Architettura di Genova, del comune di Como), che consentono di avere tutte le informazioni sul progetto RAPu e di accedere ad un ampia selezione di piani urbanistici storici.

     

    La catalogazione

    Dal punto di vista della consultazione e della ricerca, i piani urbanistici sono documenti e unità archivistiche che richiedono di categorie descrittive proprie. Essi infatti si presentano come un insieme, a volte anche disaggregato, di materiali in diversi formati documentali: relazioni, carte, disegni, atti amministrativi e testi normativi.

    Il procedimento di formazione e di entrata in vigore di un piano urbanistico contribuisce a rendere più complessa la classificazione degli oggetti informativi, in quanto si tratta di iter solitamente molto lunghi e articolati, scanditi da diverse fasi di formalizzazione, ciascuna delle quali individua una collezione documentaria particolare.

    Per affrontare queste peculiarità, un gruppo di lavoro, che ha coinvolto documentalisti, urbanisti e ricercatori, ha definito i contenuti delle schede di catalogazione, innanzitutto prevedendo due differenti, ma correlati, livelli informativi: il livello di piano e il livello di documento di piano.

    Nel catalogare i singoli piani sono stati anche riportati elementi descrittivi che permettono di distinguerne i diversi momenti di elaborazione e di iter amministrativo, in modo da poter eventualmente attribuire i singoli documenti all'una o all'altra fase.

    La sequenza delle operazioni di catalogazione è la seguente:

    •  individuazione e schedatura delle unità documentarie, ciascuna delle quali corrisponde ad un piano urbanistico;

    •  schedatura dei ogni documento, scritto o disegnato, di cui ciascuna unità documentaria (ciascun piano) si compone.

    Le schede di catalogazione informatizzate, sia per i piani sia per i documenti, sono confluite in un database realizzato con tecnologie di tipo open souce ( MySQL , Php ).

    I materiali scritti sono stati acquisiti in formato pdf, dopo aver operato un passaggio preliminare di riproduzione fotostatica in bianco e nero. I documenti grafici riprodotti in formato tiff sono acquisiti direttamente a scanner dopo aver proceduto ad un primo passaggio fotografico.

    Queste procedure hanno permesso di realizzare un Digital Archive , valere a dire un sistema informativo che permette la condivisione e la gestione integrata on line di risorse documentarie diverse appartenenti a più strutture, sulla falsariga di una Digital Library.

    Tutti i lavori svolti nell'ambito di RAPu con approccio metodologico unitario, volto a costituire una rete informativa diffusa nel rispetto delle prerogative di costituzione, di ordinamento e di conservazione delle collezioni locali, grazie anche alle applicazioni informatiche e al web, possono dunque veramente rappresentare un efficace contributo per superare almeno le difficoltà connesse alle pluralità dei luoghi di deposito, alle diverse e disomogenee forme di piano, alla varietà e, spesso, alla notevole quantità di materiali e di documenti che compongono i piani urbanistici. Occorre infine ricordare che il progetto RAPu è aperto e che è nell'auspicio dei promotori continuare le attività di ricerca proprie ed in collaborazione con altri, per implementare progressivamente l'archivio digitale.

     

    www.rapu.it

    Il patrimonio dell'archivio RAPu sarà a breve accessibile dal sito < www.rapu.it >. Sarà dunque messo in rete un catalogo digitale di piani elaborati per più di 300 città italiane, che consente di consultare circa 3000 documenti scritti e disegnati, conservati in più di 60 archivi locali.

    Il catalogo on line propone diverse modalità di indagine:

    •  la ricerca semplice, che permette di rintracciare uno o più termini all'interno dei campi della scheda catalografica;

    •  la ricerca per liste, che permette di ricercare luoghi, persone e archivi fonte (ovvero gli archivi in cui sono depositati i materiali originali) in tre separati elenchi ordinati alfabeticamente;

    •  la ricerca per campi, che consente esplorazioni più mirate, ad esempio indirizzate ad un piano urbanistico specifico. I campi d'indagine sono: nome di persona, titolo (del piano), datazione fase iter, periodo e luogo.

     

    Il piano regolatore del centro di Bologna (1928)




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Fonti
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