Fulvia Fabbi
Tito Menzani
Da muratori a imprenditori. La nascita della CRC di Mezzano (1945-1975)
Longo Editore, Ravenna, pp. 299
Questo volume, di formato maneggevole e tascabile, si segnala nel panorama editoriale ravennate per l'originalità dell'argomento e per il vasto corredo di testimonianze raccolte da Tito Menzani. Dello stesso autore e all'interno della medesima iniziativa (il bando di studio destinate alla pubblicazione di opere inerenti la cooperazione edile nel ravennate) è un altro libro, La cooperazione edile nel lughese e nel faentino , entrambi frutto di una precisa volontà di indagine all'interno di questo territorio, ancora poco studiato.
La storia sociale recente di Ravenna e dei centri di media e piccola entità circostanti è inizialmente caratterizzata dalla presenza di piccole cooperative, il cui sviluppo è inserito da Menzani all'interno di un più ampio discorso provinciale e nazionale. Il volume prende dunque avvio da una puntuale osservazione della collocazione geografica delle società del territorio ravennate, limitate nella loro crescita non solo dalla scarsità di mezzi di locomozione ? ancora poco evoluti sul finire del XIX secolo ? ma anche da patti stipulati con le cooperative delle zone limitrofe di Lugo di Romagna e Faenza. Particolarità fondamentale di tali imprese collettive è l'eterogeneità della forza lavoro, costituita da braccianti agricoli che si trasformano in muratori, manovali, falegnami, in ruoli intercambiabili e flessibili ma non specializzati. Una simile manodopera, attinta dalle fasce meno qualificate del mondo del lavoro e della stessa popolazione, una volta riunita diviene oggetto di attività politica e sindacale e, nel periodo fascista, di dura repressione.
L'autore sottolinea più volte la natura sociale delle cooperative, un aspetto che le accompagna per tutta la loro storia; in particolare, soprattutto negli anni dell'immediato secondo dopoguerra, esse sono percepite come luogo dell'?identità operaia?, nonché strumento della lotta di classe. Degno di attenzione appare il lavoro di intervista compiuto su membri delle cooperative ? memoria collettiva che si accompagna al più tradizionale spoglio del materiale documentario conservato negli archivi ? così come appare nella sua rilevanza l'analisi svolta sulla struttura organizzativa delle società, formata dapprima solo da operai e poi, con il passare del tempo, da figure amministrative e tecnici, ma sempre fondata sul valore dell'esperienza.
L'accurato e preciso lavoro di Menzani riassume alcuni punti di un racconto spassionato delle ?luci? e ?ombre? della storia della cooperazione ravennate, rappresentata in questo libro sotto molteplici aspetti. Per quanto il volume tratti un argomento complesso, si ritiene dunque un utile strumento per chi desidera approfondire non solo il passato della cooperazione e del mondo del lavoro nella provincia ravennate, ma anche la trama degli accadimenti che hanno influenzato il quotidiano e coinvolto la gente comune.