Carla Salvaterra
CLIOH net
Breve storia di una rete per la storia
Docenti e studenti collaborano nello studio della Storia e per una comprensione critica del suo ruolo nell'ambito delle scienze, della cultura e della società
http://www.clioh.net
CLIOH net , la Rete tematica Socrates di Storia, ha concluso il 30 settembre i suoi primi tre anni di attività di promozione di approcci innovativi allo studio e all'insegnamento della storia e si appresta ora a iniziare l'anno di diffusione dei risultati acquisiti e la impostazione di nuovi progetti.
Le Reti tematiche Socrates sono strutture di collaborazione tra istituzioni universitarie e partner esterni all'università grazie alle quali è possibile analizzare e discutere lo stato di sviluppo di aree della formazione universitaria in Europa, siano queste discipline consolidate (la medicina, la giurisprudenza, la storia), settori di formazione pluridisciplinari (come gli studi ambientali o l'aiuto umanitario), oppure temi orizzontali come l'educazione continua.
Nel sostenere le Reti tematiche l'Unione europea si è proposta di fornire alle università un luogo di confronto sulla dimensione didattica e una possibilità di sinergia sia tra istituzioni sia con l'esterno, favorendo l'analisi e la comparazione delle discipline e della loro evoluzione, la sperimentazione di sistemi e materiali didattici innovativi, facilitare la cooperazione strutturale e incoraggiare la mobilità di docenti e studenti in Europa e con altri continenti. Tali Reti offrono inoltre la possibilità di comprendere il ruolo di discipline, settori e temi nei diversi paesi e di creare punti di riferimento per lo sviluppo e la promozione integrata della ricerca e della didattica nelle università europee e in generale per promuovere l'innovazione e la cultura delle scienze da quelle umane a quelle naturali nella società civile e nel mondo della economia e delle professioni.
Per rispondere a questo ruolo è necessario che le Reti tematiche riescano a rappresentare nel modo più aperto e responsabile possibile il mondo accademico di tutta Europa per rendere conto delle diverse tradizioni culturali, scientifiche e didattiche, dello stato della disciplina, dei molti scenari di sviluppo possibili e raccomandare in modo condiviso le vie da seguire.
Per le discipline storiche questa dimensione rappresenta una sfida particolarmente significativa, se si riflette sul ruolo che la storia ha non solo come disciplina scientifica nell'insegnamento e nella ricerca condotta nelle università ma anche nella cultura generale, nella comunicazione, nella concezione e percezione di sé che individui e società si sono formati e si modellano, nel cosiddetto senso storico comune.
CLIOH net (Creating Links and Innovative Overviews to Enhance Historical Perspective in European Culture), porta nel suo stesso nome un cenno alle proprie finalità e metodi di lavoro. Nasce infatti come un progetto di cooperazione tra università con l'obiettivo di creare, attraverso un tessuto di relazioni tra ricercatori, docenti, studenti e rispettive istituzioni di appartenenza, nuove idee, concezioni, prospettive innovative nella cultura europea basate su una conoscenza critica della storia e sulla consapevolezza dell'importanza di uno studio interrelato e connesso, che dia conto della dimensione molteplice e articolata della storia.
Nei tre anni di attività i membri del progetto, coordinato da Ann Katherine Isaacs dell'Università di Pisa, hanno innanzitutto lavorato per mantenere una dimensione aperta e plurale. Partita da un gruppo di 58 Istituzioni europee nel primo anno (2001) la Rete si è allargata a più di 70 istituzioni nel 2004, a cui si sommano più di 80 partner (università, associazioni, riviste, enti, istituzioni) con cui CLIOH net lavorerà direttamente nel 2004/5 per la diffusione dei risultati.
Per rendere il più possibile efficace il lavoro d'intreccio CLIOH net ha agito su diversi livelli: un primo livello geografico è servito a rafforzare la visibilità della disciplina e delle iniziative di collaborazione, in modo da raccogliere indicazioni e contatti e consolidare la funzione di forum di confronto: a tale scopo sono stati tenuti tra 2001 e 2004 incontri per docenti, studenti, ricercatori e altri cittadini interessati in ciascuno dei 25 paesi dell'Unione europea, in occasione dei quali sono state diffuse informazioni a tutti gli accademici e ai potenziali interessati. Ad un secondo livello la Rete ha invece lavorato in modo trasversale ai diversi paesi in aree di interesse prioritario: sono stati creati appositi gruppi, Task forces dedicate ad aree ritenute rilevanti nell'attuale dimensione della didattica e della ricerca storica, ovvero il tema delle pari opportunità e della storia di genere; quello delle questioni etniche e della discriminazione razziale; l'uso dell'insegnamento aperto e a distanza e delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione per raggiungere nuove prospettive storiche; la storia e le scienze umane nell'insegnamento e apprendimento della scuola superiore; lo spazio storiografico allargato ai paesi dell'Europa orientale e del Mediterraneo.
Le varie Task forces in incontri periodici hanno condotto un lavoro di confronto tra le diverse situazioni nelle varie università e paesi, hanno messo in luce strategie di collaborazione con altre reti, prodotto pubblicazioni, generato nuovi specifici progetti laddove sia parso necessario sperimentare strategie specifiche.
Di fatto CLIOH net stessa è nata come risultato di un lungo processo di maturazione e collaborazione fra istituzioni in progetti precedenti e in quanto rete ha fornito il proprio contributo di conoscenze e relazioni allo sviluppo di altre importanti iniziative nel campo dell'educazione superiore in Europa. Fino dal 1988 un nucleo di università tuttora oggi presenti nella Rete iniziò a lavorare insieme per verificare la possibilità di facilitare la mobilità degli studenti in cinque diversi settori disciplinari, attraverso un sistema di trasferimento di crediti didattici, la storia era allora uno di questi cinque settori. Il risultato di quel progetto pilota fu la messa a punto di un sistema europeo per la descrizione e costruzione dei curricula basato sul carico di lavoro che le attività di apprendimento richiedono agli studenti, l'Ects. Oggi quel sistema è alla base dei sistemi universitari nazionali di molti paesi, tra cui l'Italia. Le università che avevano lavorato insieme intensamente per quasi dieci anni costruendo un patrimonio di esperienza, e soprattutto rapporti di mutua fiducia e conoscenza dei reciproci sistemi, metodi didattici, visioni della disciplina, punti di forza e anche di debolezza, decisero al termine del progetto pilota che tale ricchezza doveva essere conservata e sviluppata. Si decise così di preparare un progetto di sviluppo comune dei curricula universitari, coordinato dall'Università di Groningen dal titolo Idea and Reality of the History of Europe . Il progetto nacque con l'obiettivo di consentire agli studenti di storia di integrare con maggiore facilità i periodi di studio condotti presso una delle altre università nel proprio curriculum e di dare all'esperienza di studio in un'altra università un valore aggiunto inserendola in un progetto di formazione in cui fosse evidente, grazie alla possibilità di approfondimento di temi diacronici, la dimensione di comparazione e connessione degli studi di storia.
Il gruppo decise allora che un'ulteriore impulso all'innovazione nella didattica sarebbe stata quello di organizzare dei programmi intensivi, ovvero delle occasioni in cui studenti e docenti delle diverse università potessero lavorare insieme su temi diacronici mettendo a frutto nel modo migliore possibile la diversità degli approcci scientifici e dei metodi didattici. Ed infatti tali momenti di lavoro comune intensivo hanno scandito a intervalli regolari le attività delle università che nel frattempo elaboravano un nuovo progetto CLIOH e nella rete CLIOH net : dopo i due primi programmi intensivi tenuti a Bologna e a Pisa nel maggio 1998, rispettivamente sulla Cultura Europea e l'ambiente e su Imperi, Stati e Regioni in una prospettiva Europea , sono seguiti infatti fino ad oggi altri sei incontri di lavoro tra studenti e docenti: nel 2000 a Ghent in marzo e Reykjavik in maggio si sono tenuti due corsi dedicati al Mare nella storia europea e a Nazioni, nazionalità e identità in prospettiva europea , nel 2001 è stata la volta della Danimarca e nuovamente dell'Italia, dove a Roskilde a marzo e Pisa a maggio agli studenti è stato proposto il tema del Welfare state e la possibilità di esplorare le prospettive degli studi di genere nel corso: Sistemi politici e definizione dei ruoli di genere . Nel maggio del 2003 grazie alla possibilità per i paesi allora candidati all'ingresso nell'Unione di partecipare alle attività finanziate dall'Ue nell'ambito della cultura e dell'istruzione è stato organizzato dall'Università della Lettonia a Riga un programma su Religioni e mutamento politico in Europa: passato e presente e infine a Madrid nel marzo del 2004 gli studenti si sono confrontati su La cittadinanza nella Storia: da Atene all'Unione Europea . Grazie al programma Cultura 2000 dell'Unione europea è stato possibile raccogliere e pubblicare i materiali didattici di molti di questi corsi, che sono ora disponibili in forma di libri a stampa e interamente scaricabili in Internet, cassette Vhs, Dvd, nelle collane CLIOH's Workshop I e II.
Nel maggio del 1999 dal nucleo originario delle università che avevano partecipato prima al progetto pilota Ects, poi al progetto Idea and Reality of the History of Europe, si riunirono di un seminario intitolato Il presente del passato, la Storia nelle università europee: comparazione, armonizzazione, innovazione ; in questa occasione fu deciso di sviluppare una nuova iniziativa, di allargare la collaborazione a nuovi partner dei paesi dell'Europa centrale e orientale e di inaugurare un nuovo progetto triennale, chiamato CLIOH “Refounding Europe: Creating Links and Overviews for a New History Agenda”. Le attività iniziarono nel 2000 con l'obiettivo di creare nuovi rapporti ed elaborare insieme materiali e proposte didattiche per l'insegnamento e l'apprendimento della storia in Europa.
Da questo ampliamento della collaborazione sia in termini geografici che di approfondimento del confronto dall'organizzazione della didattica ai suoi contenuti specifici e alla possibilità di formulare nuove proposte di moduli didattici, si ponevano le basi per la creazione di un organismo di raccordo aperto e dinamico, la rete CLIOH net . Nella Rete tematica tutte le diverse esperienze, conoscenze, relazioni, potevano infatti essere messe a frutto per un ambito più vasto e rappresentativo, per fornire uno spazio di discussione in cui ospitare anche i contributi di altre reti e altre regioni geografiche europee anche se non ancora nell'Unione, quali vari paesi dei Balcani, la Russia, la Turchia, a partner più distanti nell'Africa e nell'Asia centrale. La struttura e la storia delle discipline storiche domandano infatti un nuovo approccio e le strategie della Rete, la sua metodologia di lavoro e la sua vitalità sono basate sulla sua agenda transnazionale, multilingue e pan-europea.
Con l'avvio del Processo di Bologna ovvero l'insieme di attività promosse in Europa nell'ambito dell'istruzione universitaria a seguito dell'impegno preso dai 32 ministri europei firmatari della Dichiarazione di Bologna nel giugno 1999, le università hanno avviato progetti per verificare fino a che punto e in che modo fossero realizzabili gli obiettivi sottoscritti dai ministri, soprattutto per il miglioramento della mobilità, della trasparenza e della assicurazione della qualità dei curricula universitari. CLIOH net fin da subito ha partecipato a tali progetti, fornendo una più ampia rappresentanza di istituzioni e uno strumento di ampia consultazione nelle sedi in cui si discuteva ad esempio dei punti di riferimento comuni per i curricula di storia di I e II ciclo in Europa (nel progetto
Tuning Educational Structures in Europe ), oppure offrendo la propria esperienza di collaborazione e uno spazio per sperimentare e verificare gli ostacoli per la valutazione transnazionale della qualità nei curricula di storia ( Trans-National European Evaluation Project – Teep 2002).
E in futuro? Il 2004/2005 sarà l'anno di diffusione dei risultati e di preparazione per nuove iniziative, per le quali si sono gettate le basi nei primi tre anni: Exogamie intende coinvolgere più efficacemente gli studenti nella progettazione stessa delle attività del network attraverso la promozione di una mobilità studentesca anche a brevissimo termine. Tra i progetti futuri c'è inoltre la necessità di identificare le aree di conoscenza in cui le università hanno accumulato una consolidata tradizione di studi e un patrimonio di sapere ed esperienza, di risorse e strutture al quali è talvolta difficile dare rilevanza nella riformulazione che i curricula hanno incontrato nel corso dello sviluppo del Processo di Bologna. Allo stesso tempo, accanto all'identificazione delle aree a rischio di indebolimento o scomparsa, si prevede di rilevare quali sono, all'opposto, i settori in cui la storiografia definisce nuovi problemi, nuovi interessi, i campi in cui emerge conoscenza innovativa, in modo da favorirne il più possibile il riflesso sulla didattica.
Il tessuto dunque si colora di nuovi intrecci, ma la rete CLIOH net non intende limitarsi ad un unico telaio. La Storia per sua natura è particolarmente sensibile alla relazione con le altre discipline umanistiche, da cui l'impegno di CLIOH net nella promozione dell' Archipelago of Humanistic Thematic Networks che è oramai già una realtà. Si tratta di un coordinamento delle Reti tematiche dedicate alle discipline umanistiche in cui i network esistenti collaboreranno per consolidare i rapporti, creare ulteriori possibilità di confronto, dare maggiore visibilità alla rilevanza che le scienze umane hanno nell'ambito della ricerca e della formazione.