Daniela Camurri
All'ombra dei cipressi e dentro l'urne…
A duecento anni dall'editto di Saint Cloud, un convegno sulla nascita dei cimiteri moderni e sulle nuove problematiche della loro conservazione e della tutela In occasione del bicentenario della promulgazione della legge nota come Editto di Saint Cloud che impose, dapprima in Francia e poi di conseguenza in tutta l'Europa napoleonica, l'obbligo di trasferire i luoghi di sepoltura lontano dalle abitazioni civili, istituendo appositi siti, il “Laboratorio sulla storia dei centri storici urbani – l'ambiente, le relazioni, le scelte economiche-amministrative”, sorto presso la fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e presieduto da Angelo Varni, organizza un convegno internazionale di studi, che si terrà a Bologna il 24-26 novembre 2004.
Ci è parso interessante affrontare, in un contesto di storia urbana delle città italiane, il grande cambiamento che comportò l'espulsione delle aree cimiteriali dai centri abitati; quali cambiamenti nella morfologia cittadina comportò quell'avvenimento, quali aree liberò all'interno delle mura urbane e come furono riutilizzate. Quali aree, al contrario, furono identificate per la costruzione dei cimiteri, e quindi occupate dalle “città dei morti” sottraendole ad altri usi per i quali erano state originariamente pensate (come nel caso della Certosa a Bologna) o invece in quali casi si utilizzarono aree nuove, periferiche, inedificate sino a quel momento. Sono previsti interventi di storici, urbanisti, architetti, storici dell'arte e della cultura per analizzare questo importante tema del vivere civile in una ricerca che coinvolge l'urbanistica, la ricerca storica e sociologica, senza dimenticare il dibattito culturale culminato nei Sepolcri foscoliani, riguardo all'opportunità “culturale” di seppellire anche i grandi uomini in luoghi meno fastosi ed imponenti, rispetto alle grandi chiese utilizzate sino al 1804.
L'apertura del convegno sarà affidata alla prolusione introduttiva di Michel Vovelle, autore del celebre La morte e l'Occidente , al quale seguiranno gli interventi di storici, architetti, urbanisti, storici dell'arte e della cultura. Le relazioni saranno strutturate secondo quattro gruppi principali: una prima sezione dedicata all'inquadramento delle vicende storiche che condussero a quella legge; una seconda dedicata all'impatto che ebbe l'editto sulla società nel suo insieme modificando comportamenti e usi millenari, una terza dedicata all'impatto urbanistico che ebbero i “nuovi” cimiteri monumentali e alla loro architettura, mentre l'ultima al caso particolare della Certosa bolognese e ad altri casi-studio nazionali ed europei. Il comitato scientifico è composto da Angelo Varni, Giuliano Gresleri, Mauro Felicori, Daniela Camurri, Maria Canella, M. Beatrice Bettazzi. Il programma dettagliato (ancora suscettibile di alcuni cambiamenti) è disponibile all'indirizzo http://www.fondazionedelmonte.it/laboratorio/programma.
Segreteria e informazioni presso il Laboratorio sui Centri storici urbani della fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (dott.ssa D. Camurri), tel. 051-2962513.