Marco Petrella - Chiara Santini
Risorse in rete per l'iconografia della città europea in età moderna e contemporanea. Un modello per la valutazione dei siti e dei materiali disponibili
La diffusione nel campo delle discipline umanistiche dell'utilizzo delle risorse accessibili in rete ha aperto alla ricerca un ampio ventaglio di possibilità e di nuove applicazioni. Negli ultimi anni, infatti, è nata una serie di iniziative editoriali in rete che presentano al loro interno una vasta gamma di fonti iconografiche e di saggi. Si tratta di progetti di varia natura, spesso allestiti da istituzioni universitarie o laboratori e gruppi di ricerca, altre volte organizzati da privati anche con fini commerciali. Il loro scopo principale è quello di rendere disponibili in rete riproduzioni di documenti e di diffondere iniziative o progetti curati da istituzioni scientifiche. Grazie a queste risorse, rintracciare una rappresentazione cartografica di una città partendo da un qualunque motore di ricerca oggi non costituisce un'operazione complessa: tramite una semplice indagine per parole chiave si può infatti reperire un buon numero di siti che presentano varie tipologie di documenti iconografici (carte, vedute, dipinti, foto d'epoca, etc.). Maggiormente complicato risulta tuttavia l'utilizzo di tale materiale al fine di una ricerca scientifica. In molti casi i materiali reperiti non fanno parte di un progetto che adotta chiari criteri metodologici e selettivi. Spesso, inoltre, è difficile reperire informazioni sui motivi per cui i materiali sono stati messi in rete, sulla storia editoriale della risorsa, sui responsabili del sito. Nella maggior parte dei casi le risorse non sono sottoposte a un processo di
peer review , né le fonti iconografiche riprodotte indicano notizie sull'originale (localizzazione, autore, opera in cui sono eventualmente contenute, dimensioni, scala, materiale del supporto, etc.). Tali difficoltà, non sempre immediatamente percepibili, pongono lo studioso di fronte a una serie di problemi di non facile soluzione: come referenziare le fonti individuate? come documentarne la scelta? quale affidabilità attribuire alla riproduzione dei documenti e alle osservazioni critiche eventualmente prodotte in merito? Per rispondere a tali questioni, presentiamo una griglia valutativa delle fonti presenti in rete per lo studio dell'iconografia della città europea tra XVI e XIX secolo. A questa segue una rassegna di cinquantacinque tra le più importanti risorse sull'argomento. La scheda, applicata a titolo esemplificativo a cinque siti, rappresenta una prima versione, non definitiva, di un lavoro destinato ad evolversi. Si tratta di una proposta, suscettibile di variazioni e di ulteriori approfondimenti, che ha come finalità quella di individuare alcuni criteri di base dai quali partire per valutare la qualità dei materiali e di fornire uno strumento con cui procedere agevolmente nella ricerca delle risorse. I siti presi in considerazione contengono fonti iconografiche e testuali e contributi scientifici prodotti da centri universitari, istituzioni statali, singoli ricercatori, sul tema della città europea. Tali siti risultano inoltre utili per i link, le liste di discussione, gli aggiornamenti su iniziative e pubblicazioni. A queste risorse abbiamo poi aggiunto anche alcuni siti creati da gallerie e collezionisti che forniscono un ricco repertorio di immagini e una buona descrizione dei documenti.
Il lavoro ha preso spunto dal vivace dibattito incentrato sulle esigenze valutative delle risorse online e ha tenuto conto da una parte della necessità di elaborare una codifica standard per tale valutazione; dall'altra delle particolari caratteristiche della fonte iconografica. Quest'ultima infatti richiede l'utilizzo di una serie di parametri specifici, tra cui l'indicazione dell'autore, dell'editore, delle dimensioni, della tecnica di riproduzione, del materiale di supporto, della qualità di riproduzione. L'analisi è stata pertanto articolata secondo lo schema seguente:
- I limiti della ricerca “non-specifica” e l'esigenza dei “metadati”. Constatata l'inadeguatezza dei motori di ricerca per le indagini sull'argomento specifico e l'esigenza di una valutazione standard del dato, in questa sezione ci soffermiamo sulle principali elaborazioni create per la strutturazione delle risorse in rete: il Dublin Core, il Warwick Framework. Tali standard costituiscono la base per la costruzione di una serie di metadati, e cioè un insieme di parametri descrittivi e valutativi sulle risorse in rete.
- Dal cartaceo al multimediale, alcune proposte valutative. In questa sezione vengono analizzate alcuni schemi propositivi per l'analisi di risorse per lo studio delle discipline umanistiche. Abbiamo per questo messo a confronto alcune elaborazioni: quelle di K. Whittaker, di J. Alexander e M.A. Tate, di E. Boretti e G. Abbattista. Il modello di Whittaker, adattato alle risorse web da Boretti presenta una serie generica di metadati destinati soprattutto all'ambiente bibliotecario. La griglia di Alexander e Tate, ridefinita per le risorse web da Abbattista, invece, costituisce un'applicazione specifica destinata alla ricerca nelle scienze umane.
- La nostra proposta valutativa. Lo schema qui elaborato tiene conto da una parte degli standard preesistenti e delle esperienze già concluse, dall'altra delle caratteristiche intrinseche che un'attendibile fonte iconografica online deve avere. La griglia inoltre prende in considerazione la tipologia e la peculiarità delle risorse in rete contenenti fonti per lo studio della città europea tra XVI e XIX secolo.
- Applicazioni integrali e sintetiche. L'elaborazione viene applicata a cinque siti in una doppia versione: integrale e sintetica. Quest'ultima è stata pensata per la gestione di un quantitativo consistente di risorse e per una percezione chiara e immediata della qualità dei materiali.
- Rassegna. Al fine di rendere facilmente individuabili le principali risorse in rete sul nostro soggetto, in conclusione riportiamo una lista di siti che si segnalano per la completezza, la quantità e la qualità dei dati. Accanto a risorse che forniscono materiali relativi a città di diverse regioni europee, troviamo progetti specifici incentrati su singole città o regioni che segnaliamo per l'originalità e la cura nell'elaborazione.
La strutturazione delle risorse. Motori di ricerca, sistemi di repertoriazione, portali
Le iniziative per rendere accessibili in rete risorse per l'analisi storico-geografica sono ormai numerose e crescono a ritmi elevati. La diffusione di materiali scientifici nel Net ha determinato tuttavia la trasformazione di alcuni punti fermi che caratterizzano l'editoria classica (Ridi, 2001): spesso manca, per esempio, la presenza di un editore, o comunque di “un'autorità” più o meno accreditata responsabile dei contenuti in linea; i concetti di deposito legale e copyright sono messi in discussione dalla facilità di riproduzione della risorsa e dalla difficile collocazione giuridica di un dato immateriale; la catalogazione e la strutturazione delle risorse diventa problematica a causa della grande quantità e varietà dei materiali disponibili.
Come orientarsi in questa immensa, dispersiva, spesso fuorviante risorsa informativa? Come reperire e come valutare una documento che può interessare? Il ricorso ad un tradizionale motore di ricerca per termini può rispondere solo in parte alle esigenze di un utente e nello specifico di un ricercatore che intende reperire informazioni in rete. Si tratta, infatti, di una ricerca meccanica gestita da un programma che non fa altro che individuare i termini da noi forniti all'interno di un immenso indice alfabetico sulla base di parametri puramente quantitativi e statistici (Calvo et alii, 2001). Una ricerca la cui efficacia, evidentemente, dipende dalla scelta delle parole usate come parametri e che comunque - aldilà dell'abilità dell'utilizzatore - può riservare non poche delusioni. Il problema è solo in parte ovviato dalla presenza dei LASE ( Limited Area Search Engines ), motori di ricerca specialistici che funzionano in automatico esattamente come quelli tradizionali, ma compiono le ricerche in una serie di siti selezionati dai redattori 1.
Il ricorso ad un sistema di repertoriazione in rete ( web directories ) secondo il modello Yahoo solo in alcuni casi può risultare di utilità. Esso consiste in un sistema che colloca le varie risorse disponibili in rete in diverse categorie organizzate in una serie di sottoclassi secondo una struttura ad albero (Abbattista, 2002). La ricerca automatica avviene nell'ambito delle categorie determinate, ognuna delle quali rappresenta un database di risorse. In questo senso il modello Yahoo si avvicina ad un portale: esso rappresenta una via di accesso alla rete secondo un percorso che è - sia pur in minima parte - indirizzato e orientato. È per questo che sistemi sul modello Yahoo vengono definiti anche motori-repertorio o portali orizzontali.
I sistemi di repertoriazione non forniscono informazioni sulla qualità del dato. Trattandosi il più delle volte di realtà commerciali, i redattori non possiedono le competenze per valutare il livello qualitativo delle risorse incluse. Il risultato può essere quello di trovare un sito di un'istituzione affermata accanto a quello di un “amatore” (Chiocchetti, 2002). Volendo stabilire un parallelo con i materiali a stampa il sistema di indicizzazione può essere paragonato ad una tradizionale bibliografia, ove il tema è indicato, ma nulla viene detto a proposito dei contenuti delle opere. Solo in una bibliografia ragionata è possibile trovare una valutazione delle risorse bibliografiche elencate. Se tuttavia nel caso dell'editoria cartacea è relativamente semplice e rapido per chi esegue la ricerca, una volta consultato lo strumento di repertoriazione, passare autonomamente alla valutazione delle singole risorse, nel caso di Internet, a causa della grande quantità e varietà dei prodotti disponibili in rete, è necessario disporre di buone guide ragionate. In questo modo sarà possibile raggiungere nel minor tempo possibile e nel modo migliore l'informazione cercata. Da questa esigenza nascono i portali, che nell'ambito scientifico rappresentano una vera e propria evoluzione dei sistemi di indicizzazione. Essi si presentano nella maggior parte dei casi come crocevia dell'informazione su determinate tematiche, dei veri e propri mediatori di risorse. Secondo Chiocchetti (idem), il portale si distingue per la fornitura di servizi editoriali che vanno aldilà della semplice ricerca per proporsi come “accesso preferenziale e guida per la navigazione via Internet”.
Se la categoria più diffusa è quella dei portali orizzontali, raccoglitori di notizie appartenenti a settori diversi, negli ultimi anni si è registrato un sensibile aumento dei cosiddetti portali verticali, specialistici, creati per imporsi come elemento indispensabile per ricerche mirate su Internet. Strutture, queste, che presentano a loro volta caratteristiche differenti. Qualità diverse che si palesano, per esempio, nelle pagine dedicate ai link: spesso queste risultano lacunose, parziali e sono responsabili della diffusione di percezioni in merito alla qualità delle risorse cui danno accesso diretto o indiretto.
Dal caos all'ordine: la valutazione delle risorse in rete e i metadati
La disponibilità di una valutazione attendibile della risorsa rinvenuta risulta necessaria nel corso di una ricerca in rete. Allo stato attuale le esperienze e le conoscenze di chi naviga costituiscono il principale strumento per la selezione e la valutazione del dato. Da alcuni anni, però, si è sviluppata un'attività di ricerca di strumenti alternativi per la strutturazione e per il facile rinvenimento dell'informazione in rete. Essa propone nuove soluzioni che permettono di accedere con facilità a risorse contenute in siti che presentano determinati standard qualitativi. Si tratta di strumenti che a seconda degli obiettivi possono funzionare in maniera meccanica o tramite la mediazione critica dell'operatore.
Introducendo il tema dell'informazione qualitativamente strutturata è opportuno soffermarsi sul metadato . Nato in ambiente anglosassone ( metadatum = dato sul dato), questo concetto in realtà non costituisce niente di nuovo. Si tratta infatti di un'informazione relativa a un documento primario che ne permette il recupero e l'organizzazione (Ridi, 1999). Le tradizionali schede catalografiche relative a libri e a periodici conservati in una biblioteca costituiscono dei metadati, una informazione relativa a quelle fonti che ne consente l'individuazione e ne propone una breve descrizione. Lo stesso discorso vale per altri strumenti tradizionali: bibliografie e repertori costituiscono degli esempi di metadati curati da esperti per agevolare il rinvenimento e l'utilizzo di materiali.
Risulta chiaro, tuttavia, che un'operazione di strutturazione di documenti contenuti in uno spazio poco circoscrivibile come la Rete, diventa oltremodo complessa. E il problema è aggravato dalla vasta gamma di tipologie documentarie reperibili su Internet: testi, immagini statiche e in movimento, documenti sonori, etc. Anche per questo motivo, schemi che consentano di valutare un dato così complesso presentano spesso molte lacune.
Secondo Riccardo Ridi (ibidem) la funzione dei metadati è quella di raggiungere sei obiettivi principali:
I. il searching , l'individuazione dell'esistenza di un documento;
II. la location , la localizzazione del documento;
III. la selection , l'operazione di analisi, valutazione e filtro di una serie di documenti;
IV. la semantic interoperability , funzione che permette la ricerca in ambiti disciplinari diversi grazie a una serie di equivalenze tra descrittori;
V. il resource management , e cioè la gestione delle raccolte di documenti grazie all'intermediazione di banche dati e cataloghi;
VI. l' availability , e cioè ottenere informazioni sull'effettiva disponibilità del documento.
Ma chi è preposto alla valutazione del dato? In molti casi si ricorre all'autovalutazione: è lo stesso editore del sito che inserisce una serie di tag (marcatori) per referenziare, e talvolta descrivere, la risorsa proposta. In questo modo la ricerca tramite motori è agevolata: i metadati contenuti all'interno del file HTML entrano in contatto con i motori di ricerca dando informazioni sulla risorsa.
Per una questione deontologica e nello stesso tempo pratica è necessario tuttavia che soggetti esterni elaborino schemi che contengano voci per la valutazione delle risorse. Affinché lo schema costruito per la strutturazione del dato venga utilizzato dai motori di ricerca occorre che un modello di metadati prevalga sugli altri avviando il cammino verso la standardizzazione.
Metadati e standardizzazione: gli esempi del Dublin Core e del Warwick Framework
Il “ Dublin Core Metadata Initiative ” (DCMI) è un progetto che ha per obiettivo la definizione di uno standard che permetta una prima catalogazione e descrizione della risorsa, agevolando così il reperimento e la valutazione del dato. L'iniziativa si è sviluppata in seguito alle riflessioni emerse nell'ottobre del 1994 durante la 2 nd International World Wide Conference tenutasi a Chicago che ha portato ad un workshop organizzato nel marzo 1995 a Dublin (Ohio). Alla fine dei lavori è stato stilato un documento, il “ Dublin Core Metadata Elements Set ”, nel quale sono stati definiti gli elementi minimi (il “ core ”, appunto) per l'indicizzazione di una risorsa. Il Dublin Core nella sua versione iniziale non si proponeva come un lavoro esaustivo sulla valutazione dei dati bensì voleva costituire un primo passo verso un agevole reperimento, organizzazione e valutazione di questi ultimi. Un procedimento atto a compiere, cioè, un prima selezione dei dati che, divenuto uno standard dominante, avrebbe potuto essere adottato dagli editori del Net per l'autorecensione e conseguentemente utilizzato come schema per la query dei motori di ricerca.
Gli elementi minimi individuati per la valutazione dei dati dopo le integrazioni apportate nel dicembre del 1996 sono i seguenti:
I. titolo (il nome dato alla risorsa) 2
II. creatore (un'entità che ha la responsabilità principale del contenuto della risorsa)
III. soggetto (l'argomento della risorsa)
IV. descrizione (una spiegazione dei contenuti della risorsa)
V. editore (un'entità responsabile della produzione della risorsa, disponibile nella sua forma presente).
VI. autore di contributo subordinato (un'entità responsabile della produzione di un contributo al contributo della risorsa)
VII. data (una data associata a un evento nel ciclo di vita di una risorsa)
VIII. tipo (la natura o il genere del contenuto della risorsa)
IX. formato (la manifestazione fisica o digitale della risorsa)
X. identificatore (un riferimento univoco alla risorsa nell'ambito di un dato contesto)
XI. fonte (un riferimento a una risorsa dalla quale è derivata la risorsa in oggetto)
XII. lingua (la lingua del contenuto intellettuale della risorsa)
XIII. relazione (un riferimento alla risorsa correlata)
XIV. copertura (l'estensione o scopo del contenuto della risorsa)
XV. gestione dei diritti (informazioni sui diritti esercitati sulla risorsa)
Ognuno dei 15 elementi del Dublin Core non solo è descritto, ma è anche definito da un insieme di 10 attributi: nome, identificatore, versione, registrazione di autorità, lingua, definizione, obbligatorietà, tipo di dato, occorrenza massima, commento.
A causa del rapido aumento delle risorse disponibili sulla rete e dello sviluppo di differenti iniziative volte a valutare dati appartenenti a diversi ambiti della comunicazione, già un anno dopo i lavori di Dublin emerse il bisogno di un'architettura che potesse associare insieme differenti tipologie di metadati. Il Dublin Core si caratterizza per la sua semplicità di utilizzo e per la sua efficienza nel rinvenimento e nella localizzazione di risorse. Il suo limite, tuttavia, giace nell'eccessiva genericità delle categorie che esso prevede. Fattore, questo, che ne limita le possibilità d'uso.
Il problema dell'implementazione del Dublin Core venne preso in considerazione in occasione di un secondo workshop tenutosi a Warwick (Regno Unito) nel 1996. In questa occasione furono messe in evidenza alcune questioni relative all'applicabilità e all'operatività del set di metadati. Emerse in particolare che il Dublin Core non aveva possibilità di relazionarsi ad altri lavori in corso, specialistici e non, nell'ambito della ricerca sui metadati. Ci si pose inoltre il problema dell'espansione o della contrazione del numero di metadati e quello della strutturazione della sintassi del Core. Risultò evidente che la gamma di metadati richiesti per descrivere e gestire risorse diventava sempre più vasta crescendo proporzionalmente con l'arricchimento delle risorse disponibili sul Web. Come risolvere il problema della comunicazione e integrazione tra i diversi modelli che si sviluppavano di conseguenza? Il documento sortito dal workshop propose la creazione di un framework , una sorta di contenitore che funzionasse come meccanismo di aggregazione di differenti “pacchetti” ( packages ) di metadati (Lagoze, 1996).
Avere a disposizione una struttura-contenitore di set di metadati comporta una serie di vantaggi. Innanzi tutto dà la possibilità agli ideatori dei set di concentrarsi sulle esigenze del proprio campo specifico; consente inoltre una maggiore flessibilità della sintassi dei metadati; promuove l'interoperabilità tra i diversi agenti; permette infine una maggiore flessibilità.
Il Warwick framework ha due componenti fondamentali: il container , e cioè l'unità di aggregazione di diverse tipologie di sistemi di metadati, e il package , il set di metadati. In questo modo l'utilizzatore del framework può scegliere tra un numero variabile di metadati che restano comunque strutturati e ordinati.
Valutazione le risorse per le discipline umanistiche
Dopo aver visto quali sono gli strumenti generali a cui è possibile fare ricorso - almeno in linea teorica - per avere un'informazione strutturata e quali gli standard proposti per arrivare ad una normalizzazione dei dati in rete, ci preme focalizzare l'attenzione sulla valutazione delle risorse utili per lo studio della città europea tra XVI e XIX secolo.
A partire dalla metà degli anni '90 la Rete si è arricchita di una serie di prodotti utili per la ricerca nelle discipline umanistiche. Di fronte all'enorme varietà di risorse, sono emersi con forza da una parte l'esigenza di comprendere le potenzialità della telematica nella ricerca e dall'altra il bisogno di esercitare un'attività di controllo e selezione dei materiali presenti (Abbattista, 2000). In particolare si è evidenziato il bisogno di una formulazione di griglie per la descrizione tipologica e la valutazione della risorsa: la necessità di un filtro non meccanico che prendesse in considerazione parametri normalmente ignorati. Si è sviluppato un nutrito numero di studi sull'argomento e i portali stessi, collettori di informazioni specialistiche, hanno in buona misura contribuito al tentativo di risoluzione del problema. I modi principali con cui gli studiosi si sono posti il problema della qualità e della valutazione delle risorse in Rete sono due: quello “ ex ante ” , e quello “ ex post ” (Abbattista, 2001a). Il primo modo è costituito da criteri di valutazione che sono destinati al produttore; le guide linea per la valutazione di un sito, quindi, servono ai redattori del sito stesso per fare in modo che la risorsa creata risponda a criteri prestabiliti di qualità. Il secondo invece, ottenuto tramite le cosiddette liste di controllo, tende a valutare il “valore” di una risorsa indirizzando quindi l'utente unicamente verso siti giudicati secondo uno standard di qualità. Le griglie di entrambi i tipi, comunque, risultano utili in maniera diretta o indiretta all'utente nell'identificazione iniziale delle risorse telematiche e nella loro prima descrizione. I criteri di valutazione, inoltre, se utilizzati su larga scala, potrebbero dare impulso alla creazione di siti costruiti sulla base di regole a prova di valutazione. Se va diffondendosi infatti una sorta di senso critico comune nei confronti delle risorse digitali, esso è il risultato non solo della larga diffusione dell'impiego di tali risorse, ma anche l'effetto di un'attività programmatica di riviste e portali specialistici che proponendo esempi di recensione di siti (valutazione, quindi, ex post ), hanno funzionato, in quanto “tribuna di giudizio”, da generatori di standard (idem).
Un esempio importante di progetto nato per assistere il creatore di risorse digitali è stato elaborato dal consorzio TEI che a partire dal 1994 si è occupato a più riprese della problematica della codifica testuale (Sperberg-Mc Queen e Burnard, 1999). Un'altra importante iniziativa nel campo delle discipline umanistiche è stata messa a punto dall'istituzione britannica AHDS ( Arts and Humanities data Service ) che ha elaborato due guide: Digitising History. A Guide to Creating Digital Resources from Historical Documents e Creating and Documenting Electronic Texts 3.
Menzioniamo, infine, altre iniziative che si sono occupate di un problema strettamente legato al nostro: la valutazione ai fini della carriera accademica delle pubblicazioni scientifiche su supporto digitale. A tale proposito si può fare riferimento al modello pubblicato sul Journal of the Association of History and Computing 4 e all'iniziativa della Modern Languages Association , autore delle Guidelines for Evaluating Work with Digital Media in the Modern Languages , nelle quali sono contenute una serie di linee guida per la valutazione delle risorse digitali a fini accademico-concorsuali. La totalità delle iniziative in questa direzione sono concordi nel riconoscere le forti trasformazioni che la diffusione di Internet ha implicato per i concetti stessi di didattica, di ricerca, di lavoro accademico. Esse inoltre incoraggiano la diffusione di standard per la valutazione di titoli prodotti su sopporto digitale che dovranno essere presi in considerazione dalle commissioni di reclutamento in ambito accademico.
Modelli per la valutazione applicabili alla geografia e alla storia
Come si è visto, diverse sono le esperienze - nate prevalentemente in ambito bibliotecario - relative al problema della strutturazione e valutazione delle risorse in rete per le discipline umanistiche. In questo paragrafo ci soffermeremo dapprima su un'iniziativa italiana, quella di Elena Boretti (Boretti, 2000), che propone una griglia per valutare le fonti Web adattando alle risorse digitali la griglia che K. Whittaker 5 aveva creato per i documenti cartacei; il secondo modello in cui ci addentreremo sarà quello di Alexander e Tate (Alexander e Tate, 1999). In parallelo con quest'ultimo si analizzerà la proposta di G. Abbattista (2001a) che integra la griglia dei due studiosi americani con nuove voci.
La proposta di Boretti si pone come obiettivo la creazione di una griglia che possa aiutare il bibliotecario nella valutazione delle fonti in rete. Si tratta di un lavoro “aperto”: per alcuni punti (evidenziati nello schema) l'autrice ritiene sia necessaria un'ulteriore riflessione. Le voci previste da Whittaker sono le seguenti:
autorevolezza: autore (formazione, titoli, esperienza, ruolo ricoperto, appartenenza ad una scuola di pensiero, altre opere scritte, riconoscimenti ottenuti); curatore, prefatore; revisore; traduttore; illustratore; fotografo; impaginatore; stampatore; editore (commerciale, governativo, istituzionale, individuale).
progetto: soggetto o tema; motivazione; scopo; destinatari; forme varianti (es. edizione abbreviata); servizi speciali e altre versioni (es. versione elettronica, base dati online); relazioni esistenti con altre opere o altre edizioni.
contenuto: affidabilità (è rilevabile dalla storia bibliografica del documento cartaceo sul frontespizio); metodo e fonti della ricerca; chiarezza; lunghezza; ampiezza della trattazione (per argomento, per area geografica, per periodo storico); dettagli (profondità, completezza); punto di vista (scuola di pensiero, aspetti storici, aspetti filosofici); opinioni (disparità, pregiudizi); equilibrio (soggetti di pari importanza devono essere trattati con pari ampiezza); livello (elementare, intermedio, avanzato); stile (chiaro, efficace, interessante); accuratezza (nel testo, nelle date, nei numeri, etc.); aggiornamento (non è tanto rilevabile dalla data di pubblicazione quanto dalle date nel testo o nella bibliografia); revisione (la frequenza di revisione è rilevabile dalla storia bibliografica sul frontespizio); durata (è indipendente dall'autorevolezza); bibliografia (dettagliata, esatta, consistente, accurata, aggiornata, commentata); illustrazione e grafica (di che tipo è?; è necessaria?; è sufficiente?; è funzionale allo scopo?; è originale?; è di qualità?; è collocata in prossimità del testo che illustra?; è a colori?; ci sono sempre didascalie?; sono chiare?; c'è la tavola delle illustrazioni?; le carte geografiche sono scelte nella scala preferibile?; sono corredate dalla legenda?); aspetti particolari (glossario, sunti dei capitoli); testi di corredo (note, appendici); impressione soggettiva (l'autore ha raggiunto lo scopo?)
struttura: suddivisioni (tavole dei contenuti, delle illustrazioni); indici; rinvii
impaginazione: formato; disposizione (equilibrio fra margini, testo, illustrazioni, decorazioni); leggibilità (caratteri, interlinea, colore della carta, lunghezza delle righe); aspetti estetici (colori, proporzioni)
manifattura: metodi di produzione, di legatura; esecuzione; materiali
posizionamento: prezzo; confronti (con edizioni precedenti o altre edizioni, con fonti alternative, con altri libri già presenti in biblioteca); unicità e originalità; validità e qualità.
Lo schema di Elena Boretti, adattato alle risorse Web, rispecchia la fonte ma introduce alcuni importanti cambiamenti.
autorevolezza: autore (c'è un link a una pagina di informazioni sull'autore? una persona o un ente si assume chiaramente la responsabilità della risorsa?, formazione, titoli, esperienza, ruolo ricoperto, appartenenza ad una scuola, di pensiero, altre opere scritte, riconoscimenti ottenuti); curatore; prefatore; revisore; traduttore; illustratore; fotografo; impaginatore; editore (commerciale, governativo, istituzionale, individuale)
progetto: soggetto o tema; motivazione; scopo (dovrebbe essere il più possibile esplicito fin dal titolo); destinatari (per età, per livello della trattazione); servizi speciali e altre versioni (es. versione cartacea, versione scaricabile, versione su base dati...); relazioni esistenti con altre risorse
contenuto: affidabilità (è rilevabile dalla sua storia bibliografica sul “retrofrontespizio”); metodo e fonti della ricerca; chiarezza; lunghezza; ampiezza della trattazione (per argomento, per area geografica, per periodo storico); dettagli (profondità, completezza); punto di vista (scuola di pensiero, aspetti storici, aspetti filosofici, opinioni (disparità, pregiudizi, ci sono sponsor? ); equilibrio (soggetti di pari importanza devono essere trattati con pari ampiezza); livello (elementare, intermedio, avanzato); stile (chiaro, efficace, interessante); accuratezza (nel testo, nelle date, nei numeri, evita termini gergali?); aggiornamento (la data dell'ultimo aggiornamento dovrebbe essere sempre chiaramente indicata, dovrebbe essere esplicito cosa sia stato aggiornato a seconda della materia trattata, potrebbe essere più utile il riferimento a fonti storiche o primarie); revisione (la frequenza di revisione dovrebbe essere esplicitamente dichiarata); durata (è dipendente dall'autorevolezza); bibliografia e fonti (dettagliata, esatta, consistente, accurata, aggiornata, commentata, integrata con fonti su diversi supporti); link esterni (differenziati in modo chiaro dai link interni, esatti, accurati, formulati secondo criteri corretti di, citazione, aggiornati, commentati); illustrazione e grafica (di che tipo è?; è necessaria?; è sufficiente?; è funzionale allo scopo?; è originale?; è di qualità?; è collocata in prossimità del testo che illustra?; come sono i colori?; ci sono sempre didascalie?; sono chiare?; c'è la tavola delle illustrazioni?; le carte geografiche sono scelte nella scala preferibile?; sono corredate della legenda?); aspetti particolari (glossario, sintesi delle parti), testi di corredo (note, appendici), impressione soggettiva (l'autore ha raggiunto lo scopo?)
struttura: è sequenziale o ipertestuale?; valorizza l'interattività?; suddivisioni ; tavole dei contenuti, delle illustrazioni; indici alfabetici, cronologici, geografici, sistematici; presenza della funzionalità di ricerca per parole; indicazioni sulle modalità di ricerca; link interni e barre di navigazione
impaginazione: corretta con qualsiasi tecnologia di visualizzazione; logicità della struttura ipertestuale; omogeneità di ogni pagina all'interno del sito; disposizione interna alle pagine (equilibrio fra margini, testo, illustrazioni, decorazioni); lunghezza delle pagine; leggibilità (caratteri, interlinee, sfondo, lunghezza delle righe); aspetti estetici (immagini, colori, proporzioni); il documento fornisce un buon risultato a stampa con qualsiasi tecnologia usata?; l' URL è esplicitato nel testo della pagina?
manifattura: leggibilità con qualsiasi browser; il testo alternativo alle immagini è esplicativo? accessibilità del sito ad ogni tecnologia, senza interruzioni, senza cadute di prestazioni; è accessibile ai disabili?; velocità di visualizzazione delle pagine; stabilità nel tempo
posizionamento: costi; lingua (è multilingue?) ha almeno una versione inglese?; confronti (con risorse aventi scopo e contenuti simili; con fonti alternative su carta, cd-rom, on line o in Internet; è recensito?; è citato?; compare tra i link adottati da organizzazioni accreditate, associazioni professionali, servizi specializzati?); unicità e originalità (esiste a stampa?; esiste in altro formato?; completa o aggiorna una risorsa a stampa o in altro formato?); validità e qualità; utilità.
Da un'analisi comparativa tra i modelli Whittaker e Boretti si evince che le differenze più importanti tra editoria tradizionale e multimediale risiedono innanzi tutto nei concetti di impaginazione e stampa, che cambiano drasticamente a causa dell'assenza del supporto cartaceo. Resta necessaria, tuttavia, la presenza di un redattore. La figura dell'editore inoltre, ben definita nel primo caso, risulta piuttosto ambigua nella rete. Spesso, per esempio, chi sostiene l'investimento economico della risorsa in rete fa ricorso a spazi in grandi siti a pagamento. Il nome del sito di riferimento, puro contenitore, in questi casi compare anche nel nome della risorsa. Tale ambiguità di definizione viene eliminata se l'editore viene concepito come il responsabile materiale della risorsa. In rete, inoltre, non esiste il “retrofrontespizio”, non è quindi comune trovare dati sulla storia editoriale del documento. Conoscere la serie di aggiornamenti del sito permetterebbe di valutare l'affidabilità, la “non volatilità” della risorsa.
Il progetto di Alexander e Tate, e la versione integrata di Abbattista, rappresentano uno schema per alcuni aspetti simile a quello di Whittaker/Boretti, ma più adatto all'applicazione nello studio delle discipline storico-geografiche. Il progetto è nato nell'ambito della Wolfgram Memorial Library della University School of Law (Pennsylvania). La griglia prevede la seguente divisione tipologica delle risorse: Advocacy (Patrocinio), Business (Commercio), Informational (Informazione), News (Notizie), Personal (Personale), Entertainment (Intrattenimento).
Lo schema prevede cinque criteri di valutazione generale: autorevolezza, accuratezza, obiettività, validità, completezza. Abbattista integra tale lista aggiungendovi due voci: utilizzabilità e trasparenza.
La metodica di valutazione del modello lavora su due piani: ad un primo livello compare l'individuazione di una serie di quesiti comuni alle diverse tipologie di risorsa, ad un secondo livello i quesiti specifici vengono puntualizzati per ciascuna variante tipologica. Ecco una breve descrizione delle singole voci:
Autorevolezza. È verificabile a livello di sito e a livello di “pagina”. A livello di sito in questa voce si valuta quanto definita sia l'organizzazione responsabile dei contenuti e l'eventuale possibilità di contattarla. Per i siti di contenuto storico, bibliografico, documentario e iconografico la griglia prevede l'accertamento della presenza di una lista di nominativi che indichi le diverse competenze, l'elenco delle persone che ricoprono mansioni significative, l'indicazione dell'esclusiva diffusione elettronica, o anche cartacea della risorsa. A livello di pagina, in questa voce si valuta la chiarezza con cui sono indicati i responsabili, quanto raggiungibile sia l'autore, quanto sia possibile verificarne le competenze.
Accuratezza. Valuta la correttezza formale dei dati, le fonti, le possibilità di verifica, la leggibilità e la referenziazione di carte, tabelle, grafici. Per le pagine di contenuto storico, bibliografico, documentario e iconografico occorre valutare se la ricerca è frutto di lavoro dell'autore o di rielaborazione, se l'informazione è stata sottoposta a processo di revisione da parte di un redattore, a procedimento di peer review . Se la raccolta è inoltre costituita da un database di dati seriali, è necessario valutare se essi sono ben documentati, se cioè sono indicati i responsabili del prodotto, le fonti, i criteri di raccolta, la possibilità di incrociare le informazioni con quelle provenienti da altri database, la pertinenza delle fonti repertoriate rispetto al problema storico trattato. È necessario inoltre vedere se i limiti qualitativi della documentazione sono indicati, se gli standard redazionali dell'editoria cartacea sono rispettati, se sono indicati i criteri di restituzione in formato digitale dell'immagine, se è presente un'edizione critica e una storia editoriale del testo, se la risorsa offre la possibilità di sfruttare la rete per ulteriori documentazioni, se il rapporto tra la copia digitale e l'eventuale documento d'archivio presente è chiaro, se la fonte cartografica o iconografica contenuta è catalogata con riferimento alla provenienza, all'autore, all'epoca di produzione, all'epoca a cui il contenuto si riferisce; se la risorsa presenta una struttura ipertestuale o ipermediale quali sono le motivazioni che hanno portato a tale struttura.
Obiettività. In questa funzione si descrive e si valuta il rapporto tra l'autore del sito, il suo punto di vista e l'organizzazione che gestisce il sito; l'eventuale presenza di pubblicità, l'indicazione della policy del sito, il legame con sponsor e sostenitori, i link a tali siti, la presenza di informazioni sul sostegno finanziario e le finalità del progetto.
Aggiornamento. Valuta in che misura il materiale sia aggiornato, la presenza della data di creazione del documento, quella di revisione, l'aggiornamento di eventuali dati statistici e bibliografici.
Completezza e destinatari previsti. Questa voce valuta se è indicato chiaramente che tipo di materiali compongono il sito, la presenza di indici e mappe del sito, il tipo di pubblico al quale il materiale è destinato. In caso di risorse di argomento storico, bibliografico, documentario, iconografico, in essa si indica se esiste un equivalente cartaceo del materiale Web, se la versione digitale contiene maggiori o minori informazioni rispetto a quella cartacea.
Utilizzabilità. In questa sezione si registra la stabilità della risorsa, se la risorsa è stampabile, si indica il formato del materiale correntemente accessibile, il funzionamento dei link, la presenza di guide, sussidi alla navigazione nel sito. Si valuta, tra l'altro, se la risorsa ha bisogno di un determinato software per essere fruita, la sobrietà, la funzionalità e la simmetria della struttura del sito, la semplicità d'utilizzo, la possibilità di orientamento costante dell'utente, la qualità della connettività esterna. Nella voce viene indicato inoltre se le risorse presenti sono a pagamento, in che modo e fino a che punto esse sono accessibili al singolo ricercatore, se si tratta di strumenti digitali che affiancano lo strumento cartaceo. Se si tratta di cataloghi di biblioteche, nella voce va registrato se il catalogo copre tutte le risorse della biblioteca, o quale proporzione; in che misura il mezzo telematico offre dei vantaggi rispetto al supporto cartaceo.
Trasparenza. In questo settore viene valutato se la natura del sito e i suoi contenuti sono immediatamente percepibili, l'omogeneità tra le varie sezioni della risorsa, se esso ha molto materiale proprio o se consiste in buona parte in rimandi esterni, se i collegamenti esterni sono coerentemente selezionati.
Questa completa griglia di valutazione, perfezionata e adattata per lo studio della storia da Guido Abbattista, costituisce un ottimo punto di partenza metodologico per la formulazione di una tabella valutativa relativa alle fonti in rete per lo studio dell'iconografia delle città in età moderna e contemporanea.
Focalizziamo ora l'attenzione sull'oggetto del nostro lavoro: la costruzione di una rassegna dei siti e dei materiali disponibili in rete per lo studio dell'iconografia della città europea in età moderna e contemporanea e di un modello per la loro valutazione. Abbiamo articolato l'elaborazione in tre fasi. Dopo una prima indagine mirata a censire le risorse di rilievo sull'argomento, abbiamo proceduto con l'individuazione dei parametri più importanti necessari per la valutazione delle risorse specifiche. In particolare, si è cercato di elaborare una griglia che, compatibilmente con gli standard in uso, risultasse adatta alla tipologia specifica del materiale contenuto, costituito in buona parte da rappresentazioni cartografiche.
Ci sembra opportuno premettere che nella nostra analisi non abbiamo preso in considerazione i portali generici sulle città europee promossi da istituzioni e enti amministrativi locali. Questo genere di risorse, per lo più destinate ad un'utenza turistica, contiene sezioni storiche piuttosto sommarie di limitata utilità per l'argomento. Abbiamo invece tenuto conto di quella vasta, disorganizzata, non facilmente accessibile gamma di siti patrocinati da istituti universitari, dipartimenti, enti di ricerca, biblioteche, riviste.
L'individuazione di materiale utile per il nostro lavoro non è stata sempre agevole. I motori di ricerca orizzontali e gli indici si sono rivelati spesso inadatti alle nostre query a causa dell'acriticità con cui in questi ambiti sono selezionate le risorse. Abbiamo ottenuto risultati più soddisfacenti partendo da siti d'interesse storico-geografico e conducendo una ricerca a catena basata sui rimandi ai vari link. Ponendoci come obiettivi principali l'individuazione della più vasta tipologia possibile di materiali disponibili in rete sull'iconografia della città fra XVI e XIX secolo e la valutazione della loro “qualità”, siamo riusciti a reperire una variegata gamma di risorse. Accanto a siti di diverso valore scientifico che si occupano in maniera specifica dell'argomento della nostra ricerca, abbiamo trovato portali e altri progetti che ospitano, all'interno di problematiche più ampie, sezioni contenenti materiali utili e ben organizzati.
In generale, è stata particolarmente fruttuosa la ricerca di fonti cartografiche e documenti d'archivio. Questo non solo grazie all'iniziativa di biblioteche, ma anche grazie all'impegno di biblioteche, dipartimenti universitari e istituti di ricerca che in alcuni casi hanno messo in rete fonti cartografiche di loro possesso, in altri invece hanno corredato con elenchi di link di riferimento gli argomenti presi in esame. La bassa definizione della qualità di riproduzione dei materiali caratterizza in genere quelle risorse il cui copyright non è gestito dal curatore del sito, i documenti offerti in rete da biblioteche che forniscono solo a pagamento carte ad alta definizione e infine i cataloghi on line di antiquari che vendono documenti originali. Meno soddisfacente in generale è stata la ricerca di saggi od analisi critiche all'interno di portali tematici, nei quali, tra l'altro, il processo di peer review occupa ancora uno spazio marginale.
Nel corso di questa indagine sul materiale disponibile in rete per lo studio dell'iconografia della città sono stati rintracciati siti che, a titolo diverso, e con diversi campi di interesse, raccolgono un importante repertorio di fonti testuali e immagini cartografiche. Questo materiale permette da un lato di mettere a disposizione del ricercatore una vasta gamma di informazioni sui documenti cartografici prodotte da centri che si occupano nello specifico di un certo ambito territoriale (per esempio il sito “Historic Maps of Dutch Cartographers” che propone immagini di città tedesche in età moderna) e dall'altra di inserire il discorso dell'iconografia in un contesto interdisciplinare in cui la rappresentazione della città viene letta secondo più angoli visuali (siti curati da studi di architettura, da geografi, da istituzioni che si occupano di genealogie, da antiquari, da semplici amatori, etc..). Per quanto concerne i siti programmaticamente dedicati allo studio della geografia storica della città europea, abbiamo registrato una serie di iniziative ad alto valore scientifico, ma ancora in fase iniziale. Accanto al sito del “Centro studi sull'iconografia della città europea” dell'Università di Napoli o all'“Hicsuntleones” della Biblioteca Marciana di Venezia, a nostro avviso fra le risorse meglio organizzate e più valide, sono comparsi nell'ultimo anno altri progetti di ampio respiro come quello dell' “Associazione Italiana di Storia Urbana” ( http://www.storiaurbana.it/ ) che propone attività, pubblicazioni, forum di discussione e diverse tipologie di risorse on line; oppure come il “Centro Ricerche e Documentazione sulla storia urbana” ( http://www.comune.modena.it/storiaurbana/index.html ) patrocinato dal Comune di Modena che si interessa all'analisi delle trasformazioni della città storica e contemporanea e del territorio organizzando incontri e convegni; o ancora gli Archivi di Storia Urbana ( http://www.arch.unige.it/arc/storiaurbana/pagstoria.htm ) predisposti dal “Laboratorio cartografico e documentazione” dell'ex Istituto di Storia dell'Architettura, che presentano trascrizioni di materiale storico d'interesse per la storia dell'assetto urbano di Genova e del territorio limitrofo. Queste ultime risorse, che alimentano ottimistiche prospettive per la presenza in rete di strumenti utili allo studio dell'iconografia della città, non hanno potuto trovare posto nella nostra rassegna poiché attualmente lo stato dei siti è troppo poco avanzato per potere fornire all'utenza qualcosa di più che qualche abstract o indici delle materie che verranno trattate. Pur segnalando quindi la presenza nella rete di numerosi progetti ben strutturati e di buona qualità, e di altre promettenti iniziative promosse da organismi scientifici, la nostra opinione è che ci troviamo ancora in una fase di transizione: accanto a risorse di valore scientifico si trovano infatti materiali non referenziati in cui il livello identificativo e qualitativo dell'originale è sistematicamente ignorato: spesso non vengono indicate le dimensioni delle carte la localizzazione e la collocazione bibliografica del documento, lo stato di conservazione dei materiali. Purtroppo questo genere di materiale costituisce ancora larga parte delle risorse individuabili in rete tramite una ricerca per parole chiave.
Alla luce di tali considerazioni riteniamo pertanto prioritaria la necessità di mettere a disposizione del pubblico degli utenti una serie di strumenti valutativi che li aiuti a rapportasi con le risorse presenti in rete in maniera critica. Del vastissimo numero di documenti disponibili sul Net, solo una parte è effettivamente adatta ad uno studio scientifico. Nelle pagine che seguono verrà presentata in primis la griglia valutativa con le sue applicazioni e in un secondo momento una lista dei siti di rilievo individuati nel corso del nostro lavoro. Per ognuno di questi siti abbiamo cercato di fornire una breve descrizione che entri nel merito dei materiali contenuti e della loro “qualità”.
Griglia di valutazione
La nostra proposta valutativa si articola in due aree di analisi. La prima riguarda l'identificazione e la descrizione della risorsa, la seconda la valutazione propriamente detta.
Nella prima parte vengono presi in considerazione gli elementi “anagrafici” del sito e cioè il nome (quando c'è, altrimenti ci si limiterà al titolo della pagina presa in considerazione) e l'indirizzo, il creatore e l'editore, il soggetto e le parole chiave, la lingua e la gestione dei diritti. Con questo tipo di informazioni l'utente può avere un'idea immediata della pertinenza della risorsa con il proprio campo d'interesse. Sarà inoltre in grado di individuare da subito gli autori e i responsabili del documento per poterne giudicare l'autorevolezza; il genere di materiali che può reperire all'interno del sito (qualora ciò non accada, sarà necessario segnalarlo), gli eventuali costi che dovrà affrontare per acquisirne copia, le limitazioni previste dal copyright alle quali dovrà sottostare e, in base all'analisi della storia editoriale, la stabilità e la durata del progetto. L'introduzione della voce soggetto e parole chiave , permette infine di utilizzare il lavoro anche all'interno di un motore di ricerca meccanico.
A) Area identificativa e descrittiva
1) Nome e indirizzo. Il nome con il quale la risorsa è formalmente conosciuta e l'indirizzo URL attraverso il quale è raggiungibile. Nel caso si prenda in considerazione la sottosezione di un sito contenitore verrà indicato l'indirizzo specifico, considerando la risorsa come indipendente dalla struttura quadro. Nel caso di documenti appartenenti ad un portale tematico, ci si riferirà all'intera risorsa o ad una sua sezione a seconda della pertinenza dell'una o dell'altra all'argomento in esame.
2) Autori e editore. Responsabili della produzione, dei contenuti, della diffusione della risorsa. In questa voce vengono segnalati anche gli autori dei contributi subordinati (cioè l'apporto contenutistico da parte di autori o di istituzioni esterne al progetto), eventuali patrocini di enti esterni, la raggiungibilità dei responsabili e degli autori. Viene valutata inoltre la chiarezza con cui sono resi noti nomi e posizioni di tutti i collaboratori.
3) Soggetto e parole chiave. Quali sono gli argomenti della risorsa. Area geografica e arco temporale di pertinenza del sito. In particolare un “soggetto” può essere espresso da parole chiave, frasi o codici di classificazione che descrivono l'argomento della ricerca e possono costituire un valido aiuto a quanti devono svolgere un'indagine su uno specifico tema.
4) Materiali contenuti. Tipologia di documenti contenuti all'interno del sito: articoli, fonti, carte, ipertesti, liste di discussione, indici bibliografici, link, immagini tridimensionali, documenti sonori, etc.
5) Retrofrontespizio. In questa voce viene descritta la storia editoriale del sito: la data di creazione, le diverse edizioni, la successione degli aggiornamenti.
6) Lingua. In questa voce viene indicata anche l'eventuale presenza di edizioni in più lingue.
7) Gestione dei diritti. Il gestore della risorsa, indicazioni sui copyright, l'eventuale costo economico per l'acquisizione della risorsa.
B) Area valutativa
1) Contenuti. In questa voce viene valutata la qualità e quantità delle informazioni contenute nel sito. In particolare viene indicato se i contenuti sono il frutto di un lavoro di selezione da parte di un referente scientifico ( peer review ) o meno, se gli argomenti trattati sono attinenti al tema del sito, se le fonti utilizzate vengono citate, il loro rapporto con pubblicazioni cartacee preesistenti. Si segnala l'eventuale presenza di una biografia degli autori dei contributi e di una lista della loro produzione scientifica. Infine si valuta l'esistenza di una policy specifica, i legami con i sostenitori del progetto, il rapporto tra la posizione dell'autore e la politica dell'ente finanziatore.
2) Qualità delle fonti testuali e iconografiche. Indicazioni sulla provenienza e collocazione della fonte. Leggibilità e chiarezza dei materiali testuali. Criteri di restituzione in formato digitale delle immagini e dei documenti scritti. Presenza di edizioni critiche e di storie editoriali della fonte. Per quanto riguarda i documenti cartografici, si pone particolare attenzione all'indicazione dell'autore del documento, dell'eventuale opera in cui esso è contenuto, alle dimensioni della rappresentazione, alla scala utilizzata, alla qualità e alle caratteristiche del supporto materiale.
3) Funzionalità, fruibilità e mappatura del sito. Velocità di trasmissione dei dati, accessibilità mediante applicazioni di uso comune, semplicità di utilizzo. Presenza di un'edizione cartacea delle risorse, disponibilità di ipertesti esaustivi, possibilità di trattare e riprodurre dati e immagini.
4) Globalità. In questa voce è analizzato il rapporto del sito con altre risorse sul medesimo soggetto, siano esse multimediali o no. Si vuole pertanto verificare in che misura il sito preso in esame rappresenta il completamento di un progetto editoriale cartaceo, se fa riferimento ad altri siti (pertinenza dei link), se presenta dei rimandi rimandi bibliografici etc.
Di seguito si presentano, come modelli applicativi, due schede valutative relative a cinque siti significativi. La prima scheda riporta una descrizione e una valutazione analitica del dato, la seconda, invece, una valutazione sintetica.
Modelli applicativi
Esempio 1: “Historic cities”
1.1: scheda valutativa integrale
Area identificativa e descrittiva
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| Nome e indirizzo |
Historic cities
http://historic-cities.huji.ac.il/ |
| Autori ed editore |
Historic Cities Center of the Department of Geography , Hebrew University of Jerusalem e Jewish National and University Library . Il progetto è finanziato dal Council for Higher Education in Israel – Planning & Budgeting Committee. È possibile contattare via e-mail i responsabili del sito |
Soggetto e parole chiave |
Storia della città; Cartografia; Età Moderna |
Materiali contenuti |
Carte, disegni, globi |
Retrofrontespizio |
Non presente |
Gestione dei diritti |
The J. Paul Getty Trust
|
Area valutativa
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Contenuti |
Il sito contiene carte di città europee ed extraeuropee prodotte in età Moderna (XV-XVIII sec). Tutti i documenti sono referenziati. Tuttavia non è sempre indicata la loro localizzazione. |
Qualità delle fonti iconografiche e testuali |
Tutte le carte sono referenziate con l'indicazione dell'autore, dell'opera in cui sono eventualmente contenute, della data e del luogo di edizione. È anche possibile consultare una breve scheda informativa sull'autore o sull'opera che custodisce la carta. Per le carte tratte da altri siti si rende noto l'indirizzo. Non sono indicate le dimensioni dei documenti cartografici.
È possibile visualizzare le mappe a media e alta risoluzione. |
Funzionalità, fruibilità e mappatura |
Il sito è strutturato in modo piuttosto semplice e agevole. È possibile una ricerca alfabetica delle città, una cronologica e una per aree geografiche. La visualizzazione della mappa è piuttosto veloce. Sono presenti ipertesti che forniscono informazioni sugli autori dei documenti e sulle opere nelle quali sono contenuti. Agli autori delle raccolte è riservata una sezione a parte (map maker). È possibile scaricare documenti, anche ad alta definizione. |
Globalità |
È presente una buona lista di link a risorse pertinenti all'argomento del sito. |
1.2: scheda valutativa sintetica
* = scarso ** = mediocre *** = sufficiente **** = buono ***** = ottimo
| Nome e indirizzo |
Historic cities
http://historic-cities.huji.ac.il/ |
Soggetto e parole chiave |
Storia della città; Cartografia; Età Moderna |
| Contenuti |
**** |
Qualità delle fonti iconografiche e testuali |
**** |
Funzionalità, fruibilità e mappatura |
**** |
Globalità |
*** |
Esempio 2: “Centro studi sull'iconografia della città europea”
scheda valutativa integrale
Area identificativa e descrittiva
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| Nome e indirizzo |
Centro studi sull'iconografia della città europea http://www.iconografia.unina.it/ |
| Autori ed editore |
Università di Napoli. Centro di studi sull'iconografia della città europea fondato nel 1998 da Cesare Seta. L'ideazione e la realizzazione grafica del sito è stata curata da Daniela Stroffollino. |
Soggetto e parole 0chiave |
Iconografia della città; Cartografia; Storia dell'urbanistica |
Materiali contenuti |
Carte, incisioni, disegni, indici bibliografici, link, informazioni su convegni e mostre. |
Retrofrontespizio |
Non presente. Compare una scheda informativa sulla nascita, gli obiettivi, il comitato scientifico e l'attività del centro ma non vengono date indicazioni specifiche sulla storia del sito. |
Gestione dei diritti |
ad opera del curatore
|
Area valutativa
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Contenuti |
Il sito contiene immagini e carte di città italiane in età moderna. Alla sezione “Archivio fotografico” é possibile effettuare una ricerca avanzata dei documenti disponibili secondo i seguenti parametri: autore, data, tecnica, città, editore, luogo edizione, tipologia. |
Qualità delle fonti iconografiche e testuali |
Le immagini sono referenziate con l'indicazione dell'autore, dell'opera in cui sono eventualmente contenute, della data, del luogo di edizione e della tecnica con cui sono state realizzate. Non sono indicate le dimensioni dei documenti cartografici. La definizione delle immagini è piuttosto bassa. |
Funzionalità, fruibilità e mappatura |
Il sito è strutturato in modo semplice e agevole. È possibile una ricerca cronologica delle immagini delle città. La visualizzazione delle carte è piuttosto veloce. Non sono presenti ipertesti che forniscono informazioni sugli autori dei documenti e sulle opere nelle quali sono contenuti. Attualmente le immagini disponibili non riguardano tutte le città presenti nell'indice. È possibile scaricare le carte. |
Globalità |
È presente una lista di link a risorse pertinenti. Inoltre il sito presenta una sezione dedicata alla produzione bibliografica, alle mostre e ai convegni curati dal centro. Alla sezione “le ricerche” si ricevono informazioni sulle tesi di laurea inerenti al tema dell'iconografia della città discusse presso l'Università di Napoli. La documentazione non è però aggiornata. |
2.2 scheda valutativa sintetica
| Nome e indirizzo |
Centro studi sull'iconografia della città europea http://www.iconografia.unina.it/ |
Soggetto e parole chiave |
Iconografia della città; Cartografia; Storia dell'urbanistica |
| Contenuti |
*** |
Qualità delle fonti iconografiche e testuali |
** |
Funzionalità, fruibilità e mappatura |
*** |
Globalità |
*** |
Esempio 3. “Hicsuntleones”
3.1 scheda valutativa integrale
Area identificativa e descrittiva
|
| Nome e indirizzo |
Hicsuntleones. Testi e strumenti per la ricerca storico-cartografica e la carto-bibliografia http://geoweb.venezia.sbn.it/geoweb/Hsl/HSLindex.html |
| Autori ed editore |
Il sito è promosso e curato da Piero Falchetta e si trova all'interno del portale della Biblioteca Marciana di Venezia alla sezione “Geografia”. C'è la possibilità di mettersi in contatto con il curatore. |
Soggetto e parole chiave |
Storia della cartografia; Cartografia; Toponomastica, Venezia |
Materiali contenuti |
Articoli, cataloghi di carte, glossari bilingue di toponomastica, indici di riviste |
Retrofrontespizio |
Non presente. È reso noto che tutti i contributi sono curati da Falchetta. |
Gestione dei diritti
| Ad opera del curatore |
Contenuti |
Il sito contiene una serie di strumenti utili per la ricerca storico cartografica. I contributi sono dieci: un intervento di Falchetta sulle carte geografiche al tempo di Caboto, l'indice delle carte d'America (1492-1701) e delle opere di Vincenzo Coronelli custodite dalla Biblioteca Marciana; strumenti e risorse per lo studio del mappamondo di Fra Mauro (ca. 1450); un glossario multilingue dei termini cartografici tecnici e bibliografici; l'indice generale della rivista “Imago Mundi” (1935-1999); l'elenco dei toponimi di una carta nautica della fine del XIV secolo; l'elenco comparato dei toponimi costieri dell'Adriatico di quarantacinque carte e atlanti nautici italiani manoscritti dei secoli XIV e XV; il testo di una conferenza tenutasi al Louvre nel 1996 sul tema “le vedute a stampa di Venezia del XVIII secolo”. L'unica riproduzione di documento cartografico presente nel sito è contenuta nel settimo contributo e si tratta di una veduta di Venezia di Jacopo de' Barbari dell'anno 1500. La mappa di navigazione nell'opera comprende quattro sezioni principali: l'opera, la veduta, i saggi e le fonti. In ognuna di queste sezioni sono contenute informazioni di vario tipo per collocare |
Qualità delle fonti iconografiche e testuali |
Tutti i contributi sono referenziati. La carta di Jacopo de Barbari è corredata da una serie di schede ben strutturate che ne permettono una lettura approfondita. Queste schede contengono a loro volta carte di città europee in età Moderna accompagnate da approfondimenti. In alcuni casi la descrizione delle immagini proviene dall'Archivio virtuale della Biblioteca Marciana. Non sono sempre indicate le dimensioni dei documenti cartografici. La definizione delle immagini è buona.. |
Funzionalità, fruibilità e mappatura |
Il sito è strutturato in modo semplice e agevole. La visualizzazione delle carte è piuttosto veloce. Sono presenti ipertesti che forniscono informazioni sugli autori dei documenti, sulle opere nelle quali sono contenuti e su argomenti di approfondimento. È possibile trattare la carta di Jacopo de' Barbari. |
Globalità |
Il contributo sulla veduta di Venezia di Jacopo de' Barbari presenta una lista di link sull'argomenti pertinenti alla rappresentazione della città e alla storia della cartografia. |
3.2 Scheda valutativa sintetica
| Nome e indirizzo |
Hicsuntleones. Testi e strumenti per la ricerca storico-cartografica e la carto-bibliografia http://geoweb.venezia.sbn.it/geoweb/Hsl/HSLindex.html |
Soggetto e parole chiave |
Storia della cartografia; Cartografia; Toponomastica, Venezia |
| Contenuti |
**** |
Qualità delle fonti iconografiche e testuali |
***** |
Funzionalità, fruibilità e mappatura |
**** |
Globalità |
**** |
Esempio 4. “Mappe di città e altre mappe antiche diverse”
4.1 Scheda valutativa integrale
Area identificativa e descrittiva
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| Nome e indirizzo |
Mappe di città e altre mappe antiche diverse http://digilander.libero.it/capurromrc/mappe.htm |
| Autori ed editore |
Sito amatoriale curato da Marco Capurro. |
Soggetto e parole chiave |
Iconografia delle Città; Cartografia |
Materiali contenuti |
Carte, saggi |
Retrofrontespizio |
Non presente |
Gestione dei diritti |
Marco Scapurro |
Area valutativa
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Contenuti |
Il sito contiene carte di città europee ed extraeuropee prodotte prevalentemente in età Moderna. I documenti non sono referenziati, solo quelli provenienti da altri sito indicano la localizzazione. |
Qualità delle fonti iconografiche e testuali |
Il repertorio di documenti presenti è vastissimo ed è costituito da riproduzioni tratte da opere in possesso del curatore. Le fonti, tuttavia, non sono sempre chiare e la risoluzione è bassa. Presenti talvolta alcune informazioni non referenziate in merito ai documenti presentati. |
Funzionalità, fruibilità e mappatura |
La risorsa è strutturata in modo piuttosto semplice e la consultazione è agevole. La visualizzazione della mappa è piuttosto veloce. È possibile trattare i documenti. |
Globalità |
Limitata la scelta di link sull'argomento. |
4.2 Scheda valutativa sintetica
| Nome e indirizzo |
Mappe di città e altre mappe antiche diverse http://digilander.libero.it/capurromrc/mappe.htm |
Soggetto e parole chiave |
Iconografia della città; Cartografia; |
| Contenuti |
** |
Qualità delle fonti iconografiche e testuali |
** |
Funzionalità, fruibilità e mappatura |
*** |
Globalità |
* |
Esempio 5. “ The Library of Congress. The Geography and Map Division ”
5.1 Scheda valutativa integrale
Area identificativa e descrittiva
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| Nome e indirizzo |
The Library of Congress. The Geography and Map Division http://lcweb.gov/rr/geogmap/gmpage.html |
| Autori ed editore |
The Library of Congress ( Washington , USA ) . È possibile contattare via e-mail i responsabili del sito e delle varie sezioni della biblioteca. |
Soggetto e parole chiave |
Cartografia; Iconografia; storia delle città; atlanti |
Materiali contenuti |
Carte, disegni, foto |
Retrofrontespizio |
Non presente |
Gestione dei diritti |
Tutti i diritti sono della Library of Congress .
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Area valutativa
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Contenuti |
Il sito contiene carte di città europee ed extraeuropee prodotte in età Moderna e contemporanea. Se la sezione sulle carte delle città americane costituisce la sezione più curata, nell'ambizioso progetto sono riprodotte molte carte di città europee. Da rilevare la forte di presenza di documenti tratti dagli atlanti orteliani. |
Qualità delle fonti iconografiche e testuali |
Molte carte sono referenziate con l'indicazione dell'autore, dell'opera in cui sono eventualmente contenute, della data e del luogo di edizione, oltre che della collocazione. Non sono indicate le dimensioni dei documenti cartografici.
Buona la risoluzione. |
Funzionalità, fruibilità e mappatura |
Il sito è strutturato in modo piuttosto semplice e agevole. È possibile trattare i documenti. |
Globalità |
È presente una buona lista di link a risorse pertinenti all'argomento del sito. |
5.2 Scheda valutativa sintetica
Association of American Geographers, Historical Geography Speciality Group H-Hist Geog. www.geog.okstate.edu/hgsg/main.htm Il sito presenta una serie di informazioni su iniziative utili per coloro che studiano la geografia storica oltre che link a riviste consultabili in rete. In particolare si segnala la lista di discussione “ H-Hist-Geog ”.
Bodleian Library Map Room. http://www.bodley.ox.ac.uk/guides/maps/ Biblioteca digitale dell'Università di Oxford http://www.ox.ac.uk . Alla sezione “ Oxford Maps ” compare una carta di Oxford del 1612 e, soprattutto, un indice critico di link sulla cartografia storica.
Braun and Hogenberg - Civitates orbis terrarum. http://odur.let.rug.nl/~welling/maps/schol.html . Il sito contiene due mappe: Amsterdam nel 1544 e Berghen nel 1588 tratte dall'atlante composto da Georg Braun (1541-1622) e Frans Hogenberg (1535-1590) fra il 1572 e il 1617. Non c'è possibilità di scaricare le carte ma la risoluzione è buona.
Carte e stampe antiche. Piante di città dell'Istituto geografico militare . http://www.igmi.org/Pages/piantecitta.html . La sezione mappe antiche dell'Istituto geografico militare permette la visualizzazione solo di alcune delle carte elencate sul sito, per esempio una carta di Catania databile al XVI secolo e una carta di Arezzo del 1830. Gli altri documenti sono in vendita online. la risoluzione delle carte è discreta ma non possono essere trattate.
Cartographie parisienne . http://plans.paris.online.fr/ . Il sito si propone di fornire un “valido strumento di ricerca a quanti cercano di stabilire una corrispondenza tra la topografia e la descrizione dei luoghi prodotta da documenti antichi, siano essi fonti storiche o letterarie”. I documenti cartografici, risalenti per lo più al XVII-XVIII secolo, sono suddivisi in tre sezioni: “Le Paris d'avant et d'près 1860” (contiene una serie di carte dei quartieri della città e delle zone della prima periferia che mettono in rilievo sia la suddivisione antica degli arrondissements che quella moderna); “Plans de Paris issus de la BNF” (utilizza le fonti cartografiche presenti su “Gallica”); “Plans venans de collections diverses” (7 carte databili dall'epoca di Francesco I al 1839, tutte referenziate e trattabili). A ciò si aggiungono alcuni strumenti per agevolare la lettura delle carte: un “Note sur le répertoire et la localisation des rues”, alcune informazioni sulle varie parrocchie della città. L'ultima sezione, “Répertoire et localisation des rues” permette di ripercorrere la storia delle vie di Parigi utilizzando sei carte della città (databili dal 1705 al 1839) e una mappa delle parrocchie (A.D. Menard, Enceinte ecclésiastique Ancienne et moderne de la ville et fauxbourg de Paris , 1744). La risoluzione delle carte contunute nel sito è generalmente medio-alta. È inoltre presente una lista di discussione sulla cartografia parigina.
Cartographic Associates . http://www.maps-charts.com/Prints_books_photos.htm . Il sito, curato dalla “Cartographic Associates, LLC © 2003”, mette in rete una ricca raccolta di immagini di città europee (vedute, acquarelli, mappe, etc) fra il XVIII e il XIX secolo. Tutti i documenti sono referenziati. Buona la risoluzione delle immagini.
Cartography Departement of The National Library of Russia . http://www.nlr.ru:8101/eng/nlr/cart/str1.htm La National Library of Russia ha inserito in rete una piccola parte delle sue collezioni cartografiche. In particolare è possibile accedere al Siberia Mapping , raccolta di mappe dell'impero russo dal 1500 al 1786 e a una rassegna di cartoline postali di San Pietroburgo della fine del XIX secolo.
Centre for Urban History. www.le.ac.uk/urbanhist/urstp.html Iniziativa del centro di studi di storia della città dell' University of Leicester , il sito informa sulle ricerche in corso, sulle ultime pubblicazioni, sui convegni dell'Istituto. La risorsa mette a disposizione il catalogo informatizzato della biblioteca e i fondi dell'archivio. Non possiede tuttavia una collezione di mappe on line.
Centro Studi sull'iconografia della città europea . www.iconografia.unina.it/ht/principale.html Sito del “Centro di studi sull'iconografia della città Europea”, fondato da Cesare Seta nel 1998 presso l'università di Napoli. Scopo del centro è quello di “costruire un patrimonio di conoscenze volto ad assicurare la conoscenza storica e la tutela della civiltà urbana europea”. Il sito è articolato in tre sezioni: “Iconografia urbana”, “Iniziative” e “Ricerche”. Nella prima, alla voce “i prototipi dell'iconografia” sono presenti incisioni, dipinti, e mappe di città italiane dal Quattrocento al Seicento, mentre alla voce “Archivio fotografico” sono schedate immagini cartografiche, iconografiche e fotografiche di Brescia e Genova dal Trecento al Novecento. Le restanti due sezioni presentano una rassegna bibliografica degli studi di recente pubblicazione, delle tesi discusse presso il centro, dei convegni e delle mostre.
Charles Booth on-line archive. http://booth.lse.ac.uk Nell'archivio è presentato un progetto interattivo relativo alla Maps Descriptive of London Poverty, risalente al 1898-99. Grazie alla buona qualità e definizione del materiale interattivo presente, è possibile visualizzare, tra l'altro, quartieri, canali, ospedali, parchi e altri elementi urbanistici della Londra del periodo.
Collage . http://collage.cityoflondon.gov.uk/ . Il sito, curato dalla Corporation of London http://www.cityoflondon.gov.uk/index.htm , contiene un database di circa 20.000 immagini tratte da opere conservate nella Guidhall Library e nella Guildhall Art Gallery di Londra. Disponibili molte immagini di città in età moderna. I materiali sono archiviati in varie sezioni ( history, leisure, society , etc.) e sottosezioni.
Cultura per Imola . http://www.culturaperimola.org/mappeantiche/antichemappediimola/ . Il sito, curato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, mette a disposizione sulla rete alcune mappe di Imola, databili dal XV al XX secolo. Tutte le carte sono referenziate e la risoluzione delle immagini è buona. Purtroppo non è possibile scaricare i documenti.
Cybergeo. http://www.cybergeo.presse.fr/ . Ottimo strumento per i geografi, la rivista online, curata dal CNRS, presenta una serie di sottosezioni di vario interesse con articoli, informazioni su iniziative, attività, materiali di vario tipo. Si segnalano in particolare i link a riviste di geografia che contengono gli indici e in alcuni casi abstract.
David Rumsey Map Collection. http://www.davidrumsey.com Il sito contiene oltre settemila documenti cartografici prodotti tra il XVIII e il XIX secolo. Sebbene le carte degli Stati Uniti costituiscano buona parte del repertorio, è possibile trovare molte piante di città a definizione medio-bassa che possono essere scaricate.
Discus Media. www.discusmedia.com Sito commerciale, al suo interno è possibile visualizzare carte delle città europee tra Ottocento e Novecento a bassa risoluzione. La fornitura di documenti ad alta definizione è a pagamento.
European cities. http://www.jpmaps.co.uk/european%20cities.htm . Il sito presenta la ricca collezione dell'antiquario Jonathan Potter che vende on line mappe e vedute di città europee fra il XVI e il XVIII secolo. Tutti i documenti sono corredati da una descrizione. Le carte non ancora vendute possono essere visualizzate con una discreta risoluzione.
Galleria Trincia : http://www.pierotrincia.it/ita/default.asp Sito della Galleria Trincia di Roma che propone la vendita on line di una serie di vedute, acquarelli e incisioni di Roma. Alla sezione “acquisti” si può visionare la ricca collezione di documenti in vendita. Buona la risoluzione delle immagini che tuttavia non sono trattabili.
Gallica, bibliothèque numerique de la Bibliothèque Nationale de France . http://gallica.bnf.fr Virtual library della Biblioteca Nazionale di Francia, il sito contiene un grande quantità di materiale iconografico sulle città europee, in special modo francesi. I materiali contenuti nella virtual library sono accessibili anche direttamente dal catalogo specialistico BN-Opaline , (sul sito www.bnf.fr ).
Genmaps. http://freepages.genealogy.rootsweb.com/~genmaps/ . Il sito contiene una grande raccolta, ben organizzata, di mappe di regioni e città della Gran Bretagna. Le carte sono divise in tre sezioni “ England ”, “ Wales ”, “ Scotland ” e l'arco temporale coperto va dal XIV al XX secolo.
GeoCritica . http://www.ub.es/geocrit/menu.htm Si tratta dell'edizione on line della rivista spagnola GeoCritica . Cuadernos crìticos de geografia humana . Al suo interno si trovano articoli pubblicati su GeoCritica , Scripta Vetera , Scripta Nova , Biblio 3W , Ar@cne . Nel ricco sito compaiono articoli sulla geografia urbana e notizie su iniziative in ambito geografico.
GeoWeb. http://geoweb.venezia.sbn.it/geoweb/GWindex.html È il portale e catalogo on line per la ricerca dei materiali cartografici e grafici antichi della Biblioteca Nazionale Marciana. Il sito fornisce un utile catalogo per aree geografiche e consente di scaricare immagini a media risoluzione: quelle ad alta risoluzione sono disponibili solo in sede. Al suo interno si trova il sito “ Hic Sunt Leones ” http://geoweb.venezia.sbn.it/geoweb/Hsl/HSLindex.html , un'interessante raccolta di testi per la ricerca storica e cartografica curata da Piero Alchetta.
Greenwood 's Map of London 1827 . www.bathspa.ac.uk/greenwood . Ottimo progetto sulla carta di Londra del 1827, nel sito sono forniti elementi storici sul documento. Elementi di analisi, oltre che una riproduzione ad alta definizione del documento.
Heritage Map Museum . http://www.carto.com . Il sito contiene una collezione di carte antiche - in particolare degli Stati Uniti - che possono essere esclusivamente visionate a bassa definizione: tutte le immagini ad alta definizione sono a pagamento. La sezione che riguarda l'Europa contiene rappresentazioni di regni, mappe tematiche e alcune carte di città in epoca moderna e contemporanea.
Historic Maps of Dutch Cartographers . http://grid.let.rug.nl/~welling/maps/maps.html . Il sito si propone di presentare alcune importanti raccolte di carte pubblicate da cartografi tedeschi in età Moderna. Si possono per ora visionare le carte di città olandesi contenute nel Blaeu's Toonneel der Steden (1652) e alcune immagini di città europee presenti nei sei volumi del Civitates orbis terrarum (1572-1617) di Georg Braun e Frans Hogenberg.
Historical Geography an annual journal of research, commentary, and review. www.ga.lsu.edu/histgeog.html . Rivista di geografia storica del Dipartimento di Geografia e Antropologia del Louisiana State University . Nel sito sono presenti gli indici di tutti i numeri della rivista.
Historical Maps Overview. http://www.culturalresources.com/Maps.html#europe . Il sito si propone di illustrare le caratteristiche del programma Culture 4.0 “ The Contextual Guide and Internet Index to Western Civilization ” mettendo a disposizione 159 mappe della grande collezione che il programma possiede. Le carte, divise per periodi storici, coprono un arco temporale che va dall'antichità ad oggi. Sono chiaramente indicate le fonti da cui sono tratte le riproduzioni. Non compaiono documenti sulla città, le carte ritraggono, stati, regioni, continenti e in alcuni casi sono tematiche.
Iconografia antica su Tropea . http://web.genie.it/utenti/t/tropeamagazine/iconografia/ . Il sito della città di Tropea mette on line una serie di carte e vedute della città datate dal 1736 al 1931. Le immagini sono ben referenziate e in alcuni casi ci si può avvalere di collegamenti ipertestuali che forniscono informazioni sugli autori. Nel caso della veduta di G.B. Pacichelli del 1703, è disponibile una trascrizione della parte dedicata a Troppa nel “Del regno di Napoli in prospettiva”.
Iconographie de la ville de Pontoise. http://www.ville-pontoise.fr/histoire/iconographie.htm . Il sito raccoglie sei mappe e vedute della città francese di Pontoise databili fra il XVI e il XIX secolo. La definizione è buona e le carte sono referenziate.
Il portale sardo . http://www.ilportalesardo.it/mappe/index.htm . Il sito raccoglie, all'interno di un articolato progetto di promozione delle ricchezze culturali della Sardegna, una sezione dedicata ad alcune carte di Cagliari, databili dal XVII al XVIII secolo. Tutte le mappe sono referenziate e la risoluzione dell'immagine è buona. Purtroppo non è possibile scaricare i documenti.
Immagini per la storia economica e sociale. Istituto internazionale di Storia Economica. “F. Datini”. http://www.istitutodatini.it/biblio/images/htm/presenta.htm . La banca-dati dell'istituto raccoglie immagini che possono essere utilizzate “come fonti per la storia economica o come corredo di studi e ricerche sulla storia dell'economia e della società”. Tutte le risorse sono referenziate secondo tre aree di interesse: la prima contiene i dati fondamentali sull'opera analizzata (per consentire agli interessati di richiedere l'immagine a coloro che ne detengono i diritti, è indicato anche il luogo nel quale l'opera è conservata); la seconda segnala i principali elementi iconografici (tecnica di realizzazione, tipo di iconografia, eventuali personaggi, città o parti geografiche rappresentati, ambiente o situazione evocati, oggetti in essa contenuti); mentre la terza segnala le attività economiche che in essa siano eventualmente rappresentate. Grazie ad un motore di ricerca interno, molto ben strutturato, è possibile reperire documenti cartografici di città europee in Età Moderna. La risoluzione dei documenti non è alta, ma le carte sono referenziate con grande attenzione.
John Speed. Cities and Towns . http://faculty.oxy.edu/horowitz/home/johnspeed/index.htm . Il sito è raggiungibile tramite il portale dell' Occidental College di Los Angeles. Maryanne Cline Horowitz, docente dell'UCLA, ha inserito in rete una raccolta di carte, “ The theatre of the empire of Great Britain : presenting an exact geography of the kingdoms of England , Scotland , Ireland , and the isles adjoining: with the shires, hundreds, cities and shire-towns, within ye kingdom of England ” realizzata da John Speed e pubblicata a Londra nel 1611. Si possono visionare, con la possibilità di ingrandire i particolari, una grande quantità di mappe di città inglesi e carte della Gran Bretagna.
Les plans anciens de Toulouse. http://www.societes-savantes-toulouse.asso.fr/samf/geo/31/toulouse/plans/page1.html . Il sito, curato per la Société des Savantes di Toulouse da Sébastien Poignant, raccoglie 11 carte della città databili dal 1515 al 1777. Tutte le carte sono referenziate. Buona la risoluzione.
Mappe di città e altre mappe antiche diverse. http://digilander.libero.it/capurromrc/mappe.htm . Il sito amatoriale presenta una serie di mappe di città europee ed extraeuropee, planisferi e mappamondi liberamente consultabili in rete. Massimo Scapurro, creatore del sito, chiarisce che quanto inserito in rete non è materiale protetto da copyright e proviene dalla sua collezione personale. Ogni mappa è corredata dal testo di appartenenza e da alcune osservazioni dell'autore.
Mappe delle città italiane . http://www.capurromrc.it/itinerario/MAPPE.htm . Il sito, curato da Marco Capurro raccoglie mappe di città italiane tratte dall'“Itinerario in Italia” di Francesco Scotto del 1761. Le carte non sono ben referenziate, ma la risoluzione è discreta.
Mappe di Venezia . http://www.geocities.com/wokmou.geo/pianih2o.html . Il sito presenta alcune mappe antiche e moderne della città di Venezia. La definizione delle carte, non sempre ben referenziate, varia da documento a documento.
Monika Schmidt . http://www.monika-schmidt.com/sitemap_e.htm . Sito commerciale in cui l'antiquario Monika Schmidt mette in rassegna una serie di rappresentazioni cartografiche in vendita. Le immagini sono di bassa definizione, ma il repertorio è molto ricco.
Old hampshire mapped. www.geog.port.ac.uk/webmap/hantsmap/ hantsmap/hantsmap.htm . Sito curato dal Dipartimento di Geografia dell' University of Portsmouth . Vi sono contenute mappe dell'Hampshire datate tra il 1575 e il 1826. Alla sezione “ Other sources ” si trovano trascrizioni di itinerari di viaggio e descrizioni della regione composte tra il 1535 e il 1830. Alla voce “ Miscellany ” si trovano una serie di strumenti utili per la lettura e l'analisi delle carte.
Old-maps.co.uk . http://www.old-maps.co.uk . Il sito presenta alcune mappe di città inglesi nel XIX secolo. I documenti sono interattivi, la scelta tuttavia è piuttosto limitata.
Paris à l'époque de Philippe Auguste . http://www.philippe-auguste.com/index.html . Il sito si propone di fornire una serie di materiali utili allo studio di Parigi all'epoca di Filippo Augusto con particolare riguardo alla costruzione della cinta muraria. Pur non presentando documenti iconografici la risorsa propone una serie di documenti particolarmente utili ad un lavoro di ricerca: schede sulla struttura delle mura, sulla vita quotidiana, sulla costruzione delle case e delle vie e anche numerose indicazioni bibliografiche.
Paris Maps . http://www.columbia.edu/cu/arthistory/courses/parismaps . Sito di Barry Bergdoll, docente di Storia dell'arte alla Columbia University . È possibile consultare un centinaio di carte della città appartenenti a un arco temporale compreso fra il 1716 e il 1887.
Paris plans/ Maps of Paris . www.paris.org/Maps/ . Creato nell'ambito di un progetto americano, (finanziato dall'IBM France/Europe), e destinato ad un pubblico di turisti, il sito www.paris.org contiene diverse sezioni riguardanti la storia della città. La voce “maps”illustra le trasformazioni urbane di Parigi attraverso cinque carte che ritraggono la città dal 1552 ( Plan de Truschet et Noyau ) al 1779 (carta di Parigi contenuta nel Dictionnaire historique de la ville de Paris et ses environs ). Tutte le carte sono correlate da una scheda descrittiva. È inoltre possibile trattare i documenti migliorandone la risoluzione e mettendone a fuoco alcuni quartieri.
Pictures in print . www.dur.ac.uk/picturesinprint . Creato nell'ambito del progetto British Library Co-operation and Partnership Programme , il sito contiene riproduzioni di documenti cartografici e iconografici delle città della County Durham (UK), creati prima del 1860 e conservati alla Durham University Library , alla Durham County Library , al Durham Cathedral Library e alla British Library .
Storia della città . www.storiadellacitta.it . Il sito, diretto da Enrico Guidoni, è direttamente collegato con la rivista internazionale “Storia della città” pubblicata fino al 1993. Il sito si propone di indagare le “trasformazioni materiali per la storia della progettazione urbanistica e delle testimonianze archeologiche e artistiche, nella convinzione che ogni apporto documentario deve essere opportunamente collocato anche nello spazio per contribuire ad una corretta interpretazione tecnica e culturale degli organismi urbani”. Si presenta diviso in più sezioni fra cui vanno segnalate “Regioni e città” che presenta un indice bibliografico degli studi di recente pubblicazione divisi per regione; “Metodi e ricerche” che si propone quale guida per le ricerche storiche sulla configurazione fisica della città; “Fonti d'archivio” un'introduzione alla ricerca d'archivio per la storia delle città con particolare attenzione ai fondi dell'Archivio di Stato di Roma; “Associazioni”, che fornisce un repertorio delle associazioni che si occupano di storia urbana e una bio-bibliografia essenziale dei membri.
Storia di Venezia . http://helios.unive.it/~riccdst/sdv/index.htm . Sito dedicato alla storia di Venezia e al suo ruolo nella storia, nell'economia e nella cultura europea nel corso dei secoli. Scopo del progetto è quello di “portare all'attenzione degli specialisti così come degli studenti universitari e dei cultori della storia di Venezia una serie di materiali utili alla ricerca e alla riflessione storiografica” . Il sito è organizzato in cinque sezioni: “Storici”, “Saggi”, “Cinema”, “Strumenti” “Links” e “Redazione”. Da segnalare, nella seconda sezione, la possibilità di consultare direttamente in rete una selezione di saggi, di estratti di ricerche e di articoli su problematiche storiche riguardanti la città.
Storia e internet. www.storia.unifi.it/_storinforma/Default.htm . Sezione del sito del Dipartimento di Studi storici e Geografici del l'Università degli studi di Firenze, questa risorsa offre informazioni su iniziative, materiali e link sul tema “storia e informatica”. Particolare l'attenzione alla ricostruzione storica di città tramite sistemi informativi geografici.
Studium Urbis Organization Room. www.studiumurbis.org . Il sito, curato dal “Centro Ricerche Topografiche di Roma”, contiene alcuni articoli sulla storia delle città italiane, un catalogo dei documenti cartografici conservati nel centro (le riproduzioni possono essere ordinate online), informazioni su workshop e altre iniziative.
The City as Hero: Victorian London in Life and Literature . www.gober.net/victorian . Creato come supporto per il corso di Susan R. Horton, dell' University of Massachusetts (Boston), il sito raccoglie una serie di brevi saggi, documenti e riferimenti bibliografici sulla Londra vittoriana. Pur essendo presenti molti contributi su tematiche storico-territoriali, non compaiono immagini di Londra.
The Library of Congress. The Geography and Map Division (G&M). http://lcweb.loc.gov/rr/geogmap/gmpage.html . È la Collezione di Mappe della Biblioteca del Congresso. Da segnalare la disponibilità in linea del “ Theatrum Orbis Terrarum ” di Abraham Ortelius pubblicato nel 1570 http://memory.loc.gov/ammem/gmdhtml/gnrlort.html . La sezione Map Collection , 1500-2002 ( http://lcweb2.loc.gov/ammem/gmdhtml/gmdhome.html , ), divisa per tematiche (c ities and towns , cultural landsacapes , general maps ), contiene numerose immagini e carte di città nel XIX secolo.
The Medici archive project . www.medici.org . Interessante per coloro che si occupano della storia di Firenze tra XVI e XIX secolo, il Medici Archive Project è un'iniziativa no-profit che intende rendere disponibile in rete alcuni materiali sui Medici (1537-1743), conservati nell'Archivio di Stato di Firenze.
The Urban Past: An International Urban History Bibliography . www.uoguelph.ca/history/urban/citybib.html . Sito di interesse bibliografico curato dal Dipartimento di Storia dell' University of Guelf (Canada), la risorsa contiene bibliografie generali divise per soggetti e epoche sulla storia urbana.
The Virtual Geography Department. http://www.colorado.edu/geography/virtdept/resources/contents.htm . Portale di geografia dell' University of Colorado , al suo interno contiene un vasto repertorio di link a riviste, archivi on line, biblioteche digitali e altre risorse di interesse geografico. Un ruolo importante è rivestito dalla sezione di link a siti contenenti documenti cartografici.
The Virtual Library History of Cartography. http://www.maphistory.info/webimages.html . Sezione storico-cartografica del progetto WWW-Virtual Library , il sito contiene una serie di link a risorse cartografiche in rete. Le risorse non sono organizzate con precisione, ma il materiale disponibile è vasto.
The Yale Map Collection. Historical City Maps. http://www.library.yale.edu/MapColl/citie