Gianluigi Di Giangirolamo
Il Montefeltro nel '900
Economia, politica e societàNovafeltria (Pu), 24 Novembre 2007 Sabato 24 Novembre 2007 a Novafeltria (PU) si è svolto il Convegno di Studi: Il Montefeltro nel ‘900. Economia, politica e società, organizzato dalla Società di studi storici per il Montefeltro in collaborazione con la Comunità montana dell'Alta Valmarecchia, la Comunità montana del Montefeltro e il Parco naturale del Sasso Simone e Simoncello.
La prima parte del convegno, presieduta da Angelo Varni (Università di Bologna) è stata aperta dalla relazione di Girolamo Allegretti (Società di studi storici per il Montefeltro), che ha esposto un quadro completo della vicenda storica del Montefeltro: un territorio frammentato, che ha però una sua radice antica. La descrizione ha evidenziato i caratteri positivi e negativi delle valli feretrane, dalla sua frammentazione, ai suoi insediamenti sparsi, alla difficoltà di reti di comunicazione, ma contemporaneamente ad una certa vivacità economica.
Si è proseguito poi con l'intervento di Roberto Balzani (Università di Bologna, sede di Ravenna) il quale, partendo dal fenomeno della cartografia immaginaria della seconda metà dell'Ottocento, ha illustrato come all'inizio del Novecento, il politico locale Battelli, sulla base di una carta topografica del Montefeltro del 1906 dai confini non amministrativi ma mentali, abbia creato un progetto politico, inserendo dei contenuti politico-amministrativi. Durante l'intervento è stato inoltre evidenziato uno dei punti fondamentali del programma di Battelli, cioè la realizzazione della ferrovia Santarcangelo di Romagna – Urbino – Fabriano, ritenuta auspicabile per una cucitura infrastrutturale del Montefeltro.
Successivamente, Luca Gorgolini (Università di Bologna, sede di Rimini) ha presentato un'analisi della popolazione del territorio feretrano nei primi decenni del Novecento, sottolineando la forte miseria economica e culturale e la costante difficoltà delle condizioni della società rurale nella zona. Una società rurale che ha risentito, in modo particolare, dei drammi del primo conflitto mondiale. Vengono, infatti, rilevati dal relatore i fenomeni conseguenti alle condizioni create dal conflitto, come la temporanea lacerazione del trend demografico, un'alterazione degli equilibri e dei ruoli all'interno delle famiglie ed un diffuso disagio sociale.
La prima parte del convegno si è conclusa con l'intervento di Alberto Malfitano (Università di Bologna) che, con la sua relazione, ha illustrato i mutamenti e passaggi amministrativi nel Montefeltro nella prima metà del Novecento. Dopo alcune considerazioni generali, riguardanti l'influenza delle condizioni di frammentazione e isolamento del territorio sulla politica e le amministrazioni locali, il relatore ha proseguito con l'analisi dei passaggi politici nel territorio feretrano, descrivendo il ruolo svolto dal politico Battelli nelle comunità locali e la successiva avanzata socialista con le elezioni amministrative del 1920. L'ultima parte della relazione è stata dedicata allo sviluppo del fascismo nel Montefeltro, in cui è stato messo in rilievo come inizialmente il partito fascista sia stato abbastanza debole in questa zona, mentre si rafforzerà negli anni Trenta, attraverso le manifestazioni e le forme di organizzazione tipiche del fascismo.
Nel pomeriggio si è svolta la seconda parte del convegno, coordinata da Ercole Sori (Università politecnica delle Marche). La relazione di Glauco Martufi ha riaperto i lavori, analizzando il quadro dell'assetto territoriale del Montefeltro, a partire dall'analisi dei progetti e delle ipotesi della costruzione di una linea ferroviaria che avrebbe dovuto unire questa zona. Il relatore ha poi proseguito descrivendo le trasformazioni amministrative progettate negli anni del regime fascista, rilevando che furono poi attuate solo in minima parte. In conclusione Martufi ha evidenziato lo sviluppo negli ultimi trent'anni di un insediamento in fondovalle nell'area feretrana.
Augusto Ciuffetti (Università politecnica delle Marche) ha poi illustrato le fasi di modernizzazione del Montefeltro, ponendo in risalto, mediante l'utilizzo e l'analisi dei dati dei censimenti industriali, lo sviluppo negli anni del secondo dopoguerra con un passaggio dal settore agricolo al settore industriale.
Un'accurata analisi dei movimenti emigratori e migratori dai centri feretrani è stata presentata da Omar Mazzotti (Università di Bologna, sede di Forlì) che, in particolare, ha sottolineato la continua crescita tra gli anni Venti e Trenta, del flusso emigratorio verso la Francia , concludendo il suo intervento con l'analisi dei dati dei movimenti migratori a breve e medio raggio degli anni Cinquanta e Sessanta. Movimento che hanno visto in modo particolare la migrazione da Novefeltria verso Rimini, e da Macerata Feltria verso Genova.
Ha chiuso il ciclo di interventi Lorenzo Valenti (Società di studi storici per il Montefeltro), con una relazione sul turismo nelle valli del Montefeltro, il cui nucleo è costituito dalle sorgenti di acqua minerale e dalle vestigia delle fortezze sparse sul territorio. Con il suo studio, ha sottolineato il ruolo rilevante per lo sviluppo del turismo in questa aera: della rocca di San Leo che dagli anni Cinquanta, grazie alla sua apertura al pubblico, ha visto un flusso crescente di turisti, e di Carpegna, che con il suo sviluppo come stazione climatica, ha permesso l'apertura di varie strutture alberghiere nel territorio.
Gli organizzatori della giornata di studi hanno confermato che la pubblicazione degli atti del convegno si concretizzerà entro il 2008.