N. 14 - Maggio 2007

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[Aut. Trib. Bologna n. 7163 del 3/10/2001]

ISSN 1720-190X





SeF Redazione

Memoria ed epopea garibaldina
La mostra Giuseppe Garibaldi tra storia e mito

Firenze, palazzo Pitti, Galleria del costume 24 maggio-4 luglio 2007

Si è aperta il 24 maggio, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la mostra Giuseppe Garibaldi tra storia e mito , promossa dalla fondazione di Studi storici “Filippo Turati”, presieduta dal professor Maurizio Degl'Innocenti, e dalla fondazione Spadolini Nuova antologia, presieduta dal professor Cosimo Ceccuti; sotto l'alto patronato del presidente della Repubblica, sotto il patrocinio del Comitato nazionale per il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, dell'Associazione nazionale comuni d'Italia, della regione Toscana, della provincia e del comune di Firenze, in collaborazione con la Sovrintendenza per il polo mussale fiorentino 1.


La mostra, che si inserisce nel quadro delle iniziative promosse nel corso del 2007 per celebrare il bicentenario della nascita dell'Eroe, offre un amplissimo quadro non solo del percorso di lotta e di impegno politico e militare compiuto da Garibaldi, ma anche della mitologia da cui egli fu accompagnato ancora vivente, ed in misura crescente dopo la morte. Oltre a cimeli, fotografie, bandiere e camicie rosse, sono infatti presenti un ampio materiale a stampa e quadri provenienti prevalentemente dalla Galleria moderna di palazzo Pitti, dal museo di Brera, dal museo del Risorgimento italiano, e dalle collezioni della fondazione Spadolini Nuova antologia; e materiale audiovisivo proveniente dalla Mediateca regionale toscana e dall'Istituto Luce.


Ospitata fino al 4 luglio nel suggestivo scenario della Galleria del costume di palazzo Pitti in Firenze – città alla cui tradizione culturale ed alla cui marcata identità municipale si somma il protagonismo avuto nel corso del Risorgimento attraverso la classe dirigente che essa espresse e grazie al ruolo istituzionale degli anni 1864-1870, quando del neonato Regno d'Italia essa fu capitale – la mostra vuol essere occasione di ripensamento e di riattivazione dei circuiti narrativi della memoria nazionale - ben oltre il perimetro celebrativo, pur necessariamente presente – intorno ad una delle figure emblematiche dell'epopea che condusse alla costruzione dello Stato unitario. Dal Sud America a Roma repubblicana; da Calatafimi a Venezia, fino a Caprera, luogo del riposo e del raccoglimento; il percorso espositivo – ed i contributi che a diverso livello e con prospettive di analisi differenziate un gran numero di studiosi italiani e stranieri hanno voluto offrire al volume-catalogo che lo accompagna, e che l'editore Pietro Lacaita ha accolto nelle sue collane confermando la propria sensibilità ed attenzione per le questioni del Risorgimento e dell'impianto e consolidamento della democrazia in Italia – conduce il visitatore dalla dimensione storica a quella dell'apoteosi e del mito, attraverso le prime celebrazioni per i cinquant'anni del Regno, il tentativo di “fascistizzazione” operato con una interpretazione iperpatriottica, la lotta politica che in Garibaldi trovò un simbolo della rinascita nazionale nel secondo dopoguerra, fino alle celebrazioni della morte nel 1982, nuova importante occasione pubblica della memoria dell'Eroe.


Se non fu priva, quella circostanza, di spunti polemici tesi a rivendicare una tradizione politico-culturale di volta in volta strattonata sulla sponda del repubblicanesimo di Giovanni Spadolini e del socialismo tricolore di Bettino Craxi, la mostra fiorentina sbalza piuttosto, di Garibaldi, soprattutto gli accenti romantici di combattente per la libertà e per l'Italia, una immagine dunque di “padre della patria” che nello stesso 1982 già dipingeva, con appassionato entusiasmo, l'allora capo dello Stato Sandro Pertini.


Alla mostra, evento particolarmente significativo nello spesso svilito dibattito politico-culturale odierno, la rivista dedicherà un ampio spazio di commento e discussione nei prossimi numeri.


 


La redazione            


 


 



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