Sara Bartolucci - Donatella Giulietti
Dai testi alla storia
la ricerca storico-didattica in biblioteca
La persecuzione ebraica nella Provincia di Pesaro-Urbino dal 1938 al 1944
Nell'ultimo decennio la ricerca didattica nell'area geostoricosociale ha proposto opportunità didattiche diverse da quelle del libro di testo, perché in essa si cerca di condurre gli alunni alla conoscenza del quadro storico generale attraverso riferimenti a contesti spazio-temporali definiti, integrando la conoscenza dei fatti storici con l'indagine della realtà locale.
In tale contesto si colloca il progetto didattico Dai testi alla storia . In particolare questo modulo tematico si propone di affrontare un tema storico specifico, di pertinenza locale, La persecuzione ebraica nella Provincia di Pesaro-Urbino dal 1938 al 1944, attraverso il quale conoscere la problematica storica generale della persecuzione ebraica dalle leggi razziali all'alba della fine della seconda guerra mondiale. Il presente progetto, indirizzato alle scuole secondarie di I grado, sviluppa la fase delle programmazione del lavoro e la sperimentazione prevista che è stata attuata con l'intervento delle classi in biblioteca.
La biblioteca è un luogo in cui si insegna ai ragazzi che sono tanti e diversi i libri di storia, per comprendere che il libro di testo non riveste un ruolo quasi dogmatico nella costruzione del sapere. ?La storia?, infatti, ?si fa con le fonti?, ma anche ?attraverso i libri? e una delle mete più alte da raggiungere per chi studia, è quella di saper consultare molteplici testi allo scopo di comporre una conoscenza integrata e coerente. Il testo storiografico è al centro dell'esperienza di insegnamento e apprendimento indirizzata a realizzare le operazioni cognitive che servono a costruire le conoscenze sul passato, per comprenderle e criticarle, per acquisirle e utilizzarle.
L'obiettivo al quale la ricerca sottende è principalmente di guidare i ragazzi a conoscere aspetti di civiltà riferiti ad un luogo ed un'epoca determinata, tramite l'uso dei testi a carattere storico individuati in biblioteca, e a rappresentarli con un testo storico descrittivo e narrativo. Come si può attivare una mediazione didattica che solleciti le operazioni cognitive nella sintesi di molteplici conoscenze presenti nei testi? È necessario innanzi tutto chiarire cos'è un testo storiografico. Con testo storiografico si deve intendere il testo che è scritto da qualcuno per comunicare una conoscenza elaborata sul passato secondo le procedure che la comunità degli storici ha messo a punto e continua ad elaborare. Dunque il testo non è la fonte, strumento di informazione per l'autore del testo storiografico, e non lo è neppure il sussidiario o manuale, semmai un insieme di testi storiografici. Quali i motivi per affidare al testo il ruolo centrale nei processi cognitivi? Perché non esiste storia che non sia testuale. Quando si parla di storia dal punto di vista metodologico si pensa alla fase di ricerca, ma se gli storci si fermassero alla fase di ricerca, non ci sarebbe la storia. Il testo è il risultato di operazioni di costruzione della conoscenza: sono operazioni cognitive che si esprimono in pratiche operative preparatorie della scrittura, come quelle della schedatura di fonti di libri, e in pratiche di organizzazione delle informazioni schedate, come quelle del raggruppamento di schede che possono contribuire allo svolgimento del medesimo argomento. Il testo si presenta come manifestazione e banco di prova delle capacità di compiere operazioni cognitive in fase di lettura, comprensione, ma anche come luogo di controllo della logica della costruzione della conoscenza.
Questa metodologia presuppone il venir meno di alcuni concetti che derivano da un'erronea concezione del sapere e di come il sapere possa essere acquisito. Innanzi tutto decade l'idea che esista una storia in natura o, per lo meno, una sequenza di fatti disponibili in modo oggettivo, percepibile da tutti allo stesso modo e che, il testo scolastico, sia deputato a riprodurla, in modo da renderla patrimonio del sapere storico di base. Il testo non è più il contenitore da cui estrarre i fatti intesi come contenuti e la conoscenza storica non esiste più senza l'elaborazione cognitiva e interpretativa degli studenti.
A tal fine sono state individuate delle strategie volte all'acquisizione da parte degli alunni di abilità cognitive ed operative indispensabili a condurre una ricerca su una pluralità di testi, diversamente da quello che si fa abitualmente in aula. La biblioteca diventa il luogo dove scoprire il libro come strumento per soddisfare i bisogni di informazioni su un argomento stabilito e di ampliare le conoscenze in modo consapevole, luogo all'interno del quale potersi cimentare in una costruzione ?attiva? dal sapere. La programmazione si sviluppa in 7 fasi e prevede una prima ed un'ultima parte da effettuare in classe, il lavoro centrale da realizzare in biblioteca. Le modalità di intervento degli esperti di didattica verranno definite di volta in volta con il docente interessato.
Gli esperti di didattica della biblioteca propongono al docente il tema su cui verterà la ricerca: La persecuzione ebraica nella Provincia di Pesaro-Urbino dal 1938 al 1944 . I docenti accettando un approfondimento in biblioteca del suddetto tema, si impegneranno a svolgere in classe un'attività didattica preparatoria alla fase di ricerca vera e propria.
1ª fase (in classe, sul territorio): la motivazione, dalla rilevazione delle preconoscenze alla definizione tematica. Si cerca di definire quale rappresentazione hanno gli alunni dell'argomento e del contesto che si vuole indagare attraverso varie modalità (discussione collettiva, indagine d'ambiente o di raccolta di informazioni, domande stimolo, ecc.). Ciò permette di definire la tematizzazione della ricerca ? La persecuzione ebraica nella Provincia di Pesaro e Urbino dal 1938 al 1944 ? sulla base delle conoscenze iniziali possedute dai ragazzi. L'obiettivo è di creare interesse al tema partendo dal presente e dal territorio, scoprendo la presenza di eventuali conoscenze antecedenti, attivando l'immaginario intorno all'argomento così da creare aspettative per il futuro.
2ª fase (in classe): costruzione dell'articolazione tematica. Individuata la tematica generale, dovrà emergere dagli alunni la necessità di conoscere o approfondire aspetti del tema emersi nella prima indagine sulla problematica di fondo. Sulle incongruenze, sui dubbi e le ipotesi degli alunni, verranno costruite le domande da porre ai libri. La formulazione condivisa dei quesiti costituisce l'articolazione tematica della problematica di fondo.
3ª fase (in biblioteca: scoperta del libro). La biblioteca è il luogo in cui si possono trovare le risposte alle domande, il luogo della scoperta attraverso il libro. Sarebbe opportuno che gli studenti avessero in precedenza acquisito familiarità con il ?servizio Biblioteca?, come luogo adibito, strutturato ed organizzato per una specifica funzione (conoscenza del luogo, capacità di orientarsi nella sua struttura, conoscenza delle sue risorse informative e dei sistemi di organizzazione e catalogazione, acquisizione di comportamenti adeguati al suo regolamento). Uno degli obiettivi è quello di saper ricercare i libri utili alla ricerca, sulla base della tematizzazione scelta. Per accedere agli scaffali è necessario, nel caso della Biblioteca ?V. Bobbato? di Pesaro, il cui patrimonio librario è disponibile in rete, individuare la collocazione dei testi tramite il catalogo informatico Opac Sebina, a cui si propone così un primo approccio. In pratica, verrà fornito ai ragazzi un elenco di testi da ricercare sull'Opac Sebina; individuate le collocazioni, i ragazzi dovranno orientarsi sugli scaffali. Gli alunni impareranno a riconoscere la struttura del libro, attraverso alcuni indicatori significativi sia per quanto riguarda il contenuto, sia per quanto riguarda l'organizzazione e la presentazione delle informazioni. L'avvio alla conoscenza di elementi strutturali di base, quali l'indice e la veste grafica e tipografica di un testo, rappresenta una fase di fondamentale importanza per la capacità di individuazione autonoma del testo di studio adeguato, di volta in volta, ai diversi problemi di conoscenza. L'analisi compiuta sulla totalità dei libri scelti alla luce della tematizzazione di fondo, porta i ragazzi a scegliere alcuni testi e a scartarne altri, costruendo una bibliografia sulla quale impostare il seguito del lavoro.
4ª fase (in biblioteca): selezione delle parti del testo utili alla ricerca. Gli alunni sono guidati a comprendere la funzione informativa del libro, come strumento di ricerca e di approfondimento per le attività di studio, ma anche come elemento critico e di confronto dialettico tra informazioni diverse. L'operazione che viene proposta è quella di utilizzare gli apparati del libro (titolo, indici, glossari, elenchi, copertina, illustrazioni, ecc.) per selezionare le parti utili alla ricerca, segnalando le pagine che contengono notizie pertinenti agli argomenti scelti.
5ª fase (in classe): selezione delle informazioni. L'attività sul testo scritto, attraverso la riflessione e l'analisi sulla sua struttura comunicativa, avvia anche l'acquisizione delle competenze necessarie alla produzione personale dei testi di tipo descrittivo, narrativo, argomentativo a carattere disciplinare. Individuate le parti del libro pertinenti alle tematiche della ricerca, lo studente è confrontato al testo all'interno del quale deve sottolineare le informazioni pertinenti agli argomenti specifici (rispettando i colori individuati nell'articolazione tematica). I ragazzi vengono suddivisi in gruppi ed ogni gruppo lavora su una tematica prestabilita.
6ª fase (in classe): riorganizzazione delle informazioni raccolte. La classe contribuisce alla costruzione dello schedario della ricerca, raccogliendo in esso tutte le notizie reperite nei libri esaminati e rispondenti alla tematizzazione scelta. Lo schedario viene utilizzato per riorganizzare tutto il materiale tratto da libri diversi rispettando i parametri scelti e condivisi (es. ordine temporale, indicazione dei luoghi, riferimenti ai testi, eventuale inserimento di fonti e immagini).
7ª fase (in classe): riscrittura del testo. L'obiettivo della ricerca didattica è quello di riconoscere, utilizzare e produrre testi descrittivi, narrativi e argomentativi di tipo storiografico. Ogni studente è chiamato a condividere con gli altri ciò che ha appreso attraverso i processi cognitivi descritti. Il testo scritto permette agli alunni di mettere a disposizione dei compagni i risultati della ricerca svolta.
Le fasi del percorso
LA PERSECUZIONE EBRAICA NEL PESARESE DAL 1938 AL 1944
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ITINERARIO METODOLOGICO
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OBIETTIVI |
ATTIVITÀ E STRUMENTI
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LUOGHI |
1. LA MOTIVAZIONE: DALL'ANALISI DELLE PRECONOSCENZE ALLA DEFINIZIONE TEMATICA |
1. Creare interesse al tema, partendo dal presente e dal territorio, scoprire la presenza di conoscenze antecedenti, mettere in luce l'immaginario intorno all'argomento, creare aspettative per il futuro.
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Questionario, scheda n.1
Indagine d'ambiente;
Domande stimolo, scheda n.2
Discussione collettiva e individuazione della tematica generale |
Scuola Territorio |
2. COSTRUZIONE DELL'ARTICOLAZIONE TEMATICA |
1. Articolare la tematizzazione di fondo in sottotemi (o domande rivolte al libro) capaci di guidare la ricerca delle informazioni
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Discussione collettiva e formulazione di ipotesi e domande da porre ai libri (sottotematiche);
Schema tematico, scheda n.3
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Scuola |
3. SCOPERTA DEL LIBRO |
1. Saper ricercare negli scaffali i libri utili alla ricerca sulla base della tematizzazione scelta.
2. Imparare a riconoscere gli elementi di identificazione di un libro (autore, titolo, etc.) e comprendere che il libro è uno strumento per soddisfare le curiosità e rispondere a domande pertinenti (struttura del testo).
3. Capire che la bibliografia è l'insieme dei libri utili e selezionati per rispondere alle domande sulla tematizzazione definita. |
Uso dei cataloghi delle biblioteche e prima individuazione dei testi
Analisi degli elementi di identificazione di un libro(autore, titolo, ecc.), scheda n.4
Costruzione di una bibliografia ragionata |
Biblioteca |
4. RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI UTILI |
1. Saper individuare le parti del libro utili alla ricerca, segnalando le pagine che contengono notizie pertinenti agli argomenti scelti.
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Uso dell'indice e prima individuazione delle parti utili alla ricerca, scheda n.5
Uso delle fotocopie delle parti utili alla ricerca precedentemente individuate.
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Biblioteca |
5. SELEZIONE DELLE INFORMAZIONI RACCOLTE |
1. Saper selezionare ed estrarre le informazioni utili dai testi, attribuendo a ciascuna un titolo pertinente ai temi della ricerca.
2. Riscrivere con proprie parole gruppi di informazioni raccolte attribuendo ad ognuno un titolo corrispondente ad un aspetto della ricerca.
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Uso del colore per identificazione dei contenuti relativi alle tematiche;
Titolazione delle parti evidenziate.
Riscrittura delle informazioni in modo sintetico.
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Scuola |
6. RIORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI RACCOLTE |
1. Riorganizzare le informazioni secondo uno schema concettuale discusso e condiviso dagli alunni mediante il quale sia possibile raccogliere gli elementi connotativi del periodo indagato, in base agli argomenti e ai sottotemi individuati.
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Costruzione di schedari di raccolta dati, scheda n.6
Raccolta dati secondo i criteri stabiliti. |
Scuola |
7. RISCRITTURA DEL TESTO |
1. Scrivere un testo storico assemblando, secondo un ordine convenzionale discusso e condiviso da tutta la classe, le informazioni precedentemente sintetizzate. |
Riscrittura delle informazioni suddivise in capitoli e paragrafi.
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Scuola |