N. 11 - Giugno 2006


ISSN 1720-190X





Francesca Parravicini

Franco Boiardi (a cura)
Camillo Prampolini. Discorsi parlamentari
Reggio Emilia, Aliberti editore 2006


Questo volume raccoglie per la prima volta i discorsi tenuti al parlamento da Camillo Prampolini (Reggio Emilia, 27 aprile 1857 – Milano, 30 luglio 1930), padre nobile del socialismo italiano.

Fondatore nel 1886 e direttore de “La Giustizia” fino alla sua chiusura da parte delle istituzioni fasciste (1925), deputato dal 1890, nel 1892 Prampiloni è tra i fondatori, insieme a Filippo Turati, del Partito dei lavoratori italiani, poi Partito socialista italiano, di cui dirige l'organo ufficiale, “Lotta di classe” (1893-1898).

Attore al contempo sul piano locale (fu protagonista della conquista delle amministrazioni comunali e provinciali della sua città da parte delle forze politiche della sinistra e organizzatore del cosiddetto “modello cooperativista reggiano”) e nazionale (punto di riferimento e leader del Partito socialista), è esemplare interprete del rapporto centro-periferia così come si ridisegna a cavallo tra i due secoli.

Definito “apostolo del Socialismo”, figura carismatica, portatrice di un'idea alta della politica, tenne discorsi parlamentari memorabili sulle più svariate questioni: dalla disoccupazione (31 maggio 1893) al sequestro di giornali (28 febbraio 1894); dall'ordine pubblico (30 gennaio 1890) a all'annullamento di risultati elettorali (10 giugno 1909); dagli eccessi delle repressioni (26 febbraio 1915) alla disfatta di Caporetto (14 novembre 1917).

Il volume di Franco Boiardi, risultato di una rigorosa operazione di recupero storiografico, si costituisce di tre distinte parti: i discorsi di Prampolini; una vasta introduzione, che scende nei dettagli e aiuta a capire e a leggere, anche oggi, il messaggio di uno dei primi deputati socialisti in Parlamento; e una puntuale cronologia, che permette di leggere anche la vicenda umana dell'uomo Camillo, oltre a quella pubblica e politica del deputato Prampolini.

“Nessuno aveva mai raccolto tutti i discorsi parlamentari – spiega il curatore, Franco Boiardi – ed era giunto il momento di farlo, per mostrare l'ampia visione riformatrice del suo pensiero”.

I Discorsi parlamentari contengono riflessioni di grandissima attualità, valide per la contemporaneità quanto per il contesto politico e sociale di cent'anni fa.

Quale lezione può fornire, oggi, il pensiero di Prampolini? ciò che spicca in modo vistoso è un ammonimento: la necessità di riportare la tranquillità e lo studio serio, sereno all'interno dei grandi scenari della politica. La politica, quindi, come espressione di vita e cultura, non terreno di sterile scontro. Che cosa emerge del Prampolini uomo? una persona impegnata in tenaci lotte a livello nazionale, ma sempre legatissimo alla sua città. Ebbe l'enorme merito di “allevare” una splendida classe dirigente, con una ventina di persone di altissimo spessore. Si pensi ai Bellelli, agli Zibordi, ai Soldia. Ha costruito una generazione politica in grado di avere una visione aperta e di difendere i valori nei quali credeva, e che confermava ogni giorno attraverso il suo operato.

Il libro costituisce uno strumento privilegiato per comprendere lo snodarsi della vicenda di colui che ha vissuto, al tempo stesso, una complessa vicenda umana e politica. Ma è, anche e soprattutto, un eccezionale documento di storia contemporanea, utile a capire l'Italia di ieri e di oggi.

 

Franco Boiardi
Ex parlamentare, è il coordinatore di grandi opere sulla storia politica italiana, come Il Parlamento italiano. Ha progettato e scritto molte voci della Grande Enciclopedia della politica, edita tra il 1992 e il 1997. Fra i suoi numerosi saggi di storia della politica ricordiamo I dieci discorsi della nuova Italia, con presentazione di Romano Prodi.



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