N. 11 - Giugno 2006


ISSN 1720-190X






Brunella Garavini - Davide Gnola

Una fonte per la storia del turismo:
l'archivio dell'Azienda di soggiorno e turismo di Cesenatico


A Cesenatico i primi capanni in spiaggia vengono eretti nel 1865, e già nel decennio successivo vi è la consapevolezza che quella balneare sarà “l'industria novella”, da favorire con scelte conseguenti di natura strategica e urbanistica. Oltre a interventi di viabilità e decoro, nel 1903 viene approvato un lungimirante piano di lottizzazione della zona a mare, che prevede tra l'altro la concessione gratuita delle aree fabbricabili. Si consolida così nei successivi decenni un turismo essenzialmente residenziale, animato dalle famiglie della borghesia cittadina che trascorrono ampi periodi di vacanza nelle ville al mare o nei pochi grandi alberghi dove soggiornano anche i primi stranieri. Data inoltre a quel periodo il grande sviluppo delle colonie marine, dove prima e dopo la guerra passarono le vacanze generazioni di bambini: va ricordata a questo proposito la Colonia Agip, monumento dell'architettura razionalista, progettata da Giuseppe Vaccaro ed edificata nel 1938. In definitiva, nel 1933, la Guida pratica ai luoghi di soggiorno e di cura d'Italia , edita dal Touring Club, offre il quadro di una sviluppata località balneare, che come numero di presenze si colloca al terzo posto nella Riviera romagnola dopo Rimini e Riccione. La guerra provoca l'arresto completo dell'attività turistica, specialmente dopo il 1943, quando la costa viene interessata da estese opere di fortificazione e quando, per contrastare un eventuale sbarco alleato, fu pianificata (e per fortuna poi evitata) la distruzione di tutti gli edifici della fascia costiera. Dopo la fine delle ostilità, mentre l'altra attività principale cittadina, quella della pesca, rimase bloccata ancora per anni per le distruzioni subite dalla flotta peschereccia e per il problema delle mine, i primi bagnanti ricomparvero sulle spiagge, seppure esigui, già nel 1946, a dimostrazione della grande volontà di normalità e di ripresa 1.

Nell'immediato dopoguerra l'operato dell'Azienda di soggiorno (con le comunicazioni stradali e ferroviarie ancora precarie e i ponti in gran parte distrutti) è una ulteriore conferma della consapevolezza precisa, da parte delle autorità locali, dell'importanza del settore turistico per la ricostruzione e lo sviluppo cittadino. Il turismo del dopoguerra, però, sarà molto diverso da quello della prima metà del Novecento. Alla fine degli anni '50 il nuovo grattacielo diventa il simbolo di un nuovo modello turistico e una nuova identità della città. I “villini” dove soggiornava la borghesia cittadina si trasformano, non senza gravi perdite, in pensioni e alberghi, dove alle famiglie dei ceti popolari delle città e della provincia padana si mescolano anche i primi turisti tedeschi e del nord Europa. La ricetta è quella classica del turismo romagnolo: gestione familiare e prezzi popolari. A Cesenatico, però, è proprio l'Azienda di soggiorno ad introdurre un elemento in più. Sotto la direzione di Primo Grassi, che intuisce in anticipo le dinamiche della moderna società della comunicazione, l'Azienda avvia una costante attività di promozione giocata in gran parte attirando a Cesenatico personaggi dello spettacolo e dello sport resi famosi dai rotocalchi popolari e dalle prime trasmissioni televisive di successo. La rassegna stampa e le fotografie conservate nell'archivio dell'Azienda mostrano così, tra gli altri, Walter Chiari e le sue fidanzate, Dario Fo e Franca Rame insieme ad altri comici vecchi e nuovi, i calciatori di serie A e le miss dei concorsi di bellezza, un giovanissimo Aldo Biscardi che proprio a Cesenatico inizia il suo “Processo al calcio”. In questa direzione, Cesenatico precorre con decenni di anticipo strategie che saranno poi sviluppate con maggiore dovizia di mezzi da altre città rivierasche 2.

L'attività dell'Azienda si svolge tuttavia anche su un versante più concreto. A Cesenatico, infatti, l'Azienda di soggiorno seppe allo stesso tempo indirizzare e gestire, supportare e supplire, dando vita direttamente con le cosiddette “gestioni speciali” ad alcune realizzazioni che marcano e orientano la fisionomia della località e della sua offerta turistica: il bagno Marconi, un moderno stabilimento balneare progettato da un importante architetto cittadino, Saul Bravetti; il camping Cesenatico, un nuovo campeggio collocato in un'ampia zona verde, perfetto per intercettare un turismo che oggi si direbbe low-cost ma che in Romagna ha avuto da sempre folte schiere di estimatori, specialmente tra i turisti tedeschi; la nascita del primo pionieristico delfinario della riviera e forse d'Italia nel canale della Vena Mazzarini, ben presente ancora nella memoria di molti; infine, la nascita del museo della Marineria.

A quest'ultima realizzazione occorre prestare attenzione speciale, perché segna un mutamento dell'immagine con cui la città intende presentarsi ai suoi ospiti e, in ultima analisi, a se stessa. Se infatti sino alla metà degli anni '70 prosegue il tipo di promozione iniziata nel decennio precedente, fondata sulla presenza dei divi e di eventi mondani, da questo momento in poi si fa strada – anche attraverso l'eco del contemporaneo dibattito sui “beni culturali” – la percezione della necessità di coniugare lo sviluppo turistico con la salvaguardia e la valorizzazione della propria identità storica e culturale. Una consapevolezza che in fondo era stata presente già nei primi decenni del turismo cittadino, dove anche le cartoline mostrano quale fosse la coscienza del valore “pittoresco” del centro storico sul porto canale “disegnato da Leonardo”, e che solo l'onda travolgente del turismo di massa e dell'edificazione selvaggia aveva fatto dimenticare. A partire da questo momento, anche grazie ad un convegno promosso nel 1977 proprio dall'Azienda di soggiorno e dedicato significativamente a La marineria romagnola, l'uomo e l'ambiente 3, Cesenatico avvia una decisa opera di ricognizione, tutela e valorizzazione degli elementi che caratterizzano la propria identità marinaresca, e li fa diventare parte integrante della propria immagine e della promozione turistica, proprio mentre altre località maggiori cedono al modello della trasgressione e del “divertimentificio”. La persona determinante in questa nuova fase è Bruno Ballerin, Presidente dell'Azienda di Soggiorno tra gli anni '70 e '80 e poi anche amministratore comunale, oltre che studioso e ricercatore in prima persona. É Ballerin che, con i mezzi garantiti dall'Azienda e poi dal Comune, con l'avallo ricercato e a volte estorto “sul campo” degli organismi di tutela, con l'aiuto di pochi agguerriti collaboratori, promuove scavi archeologici che offrono nuovi elementi alla storia del territorio e consentono di costituire un piccolo Antiquarium, subito aperto alla città e ai turisti; ed è sempre lui che avventurosamente ricerca e acquista su entrambe le sponde adriatiche relitti di imbarcazioni che – restaurate – danno vita alla prima Sezione galleggiante del museo della Marineria. Un lavoro che, proprio in questi ultimi anni, insieme ad altre opere come la pedonalizzazione delle banchine del porto Canale, la costruzione della Sezione a terra del museo della Marineria, il risanamento dell'area della rocca Malatestiana, rende visibile ed esplicito il “disegno” avviato allora per il tramite dell'Azienda di soggiorno. Come lo stesso Bruno Ballerin ha avuto modo di dichiarare pubblicamente di recente: “È in fondo [...] non comune che una pubblica amministrazione concepisca in largo anticipo sui tempi un progetto d'immagine e d'identità cittadina, e poi lo persegua negli anni con fedeltà e coerenza fino alla sua completa realizzazione”.

L'archivio dell'Azienda di soggiorno di Cesenatico, il cui recupero è stato promosso dall'Istituto beni culturali della regione Emilia-Romagna insieme al comune di Cesenatico che ne ha oggi la proprietà e realizzato attraverso il lavoro accurato di Brunella Garavini, si configura sempre più come una delle principali fonti per la conoscenza della storia cittadina contemporanea. In pochi altri comuni turistici, infatti, il ruolo dell'Azienda di soggiorno è stato così determinante come a Cesenatico, per favorire e orientare lo sviluppo della comunità cittadina. Ciò viene dimostrato, giorno dopo giorno, anche dalle numerose frequentazioni dell'archivio da parte di molteplici categorie di ricercatori, siano essi studenti, laureandi, o persone interessate a vario titolo all'ampia e varia documentazione in esso presente. Va infatti ricordato che l'archivio propriamente detto è affiancato da nuclei documentari “paralleli” che lo completano e lo integrano: in primo luogo l'archivio fotografico (recentemente digitalizzato), che documenta non solo le manifestazioni e i servizi realizzati per la promozione a mezzo stampa, ma anche la consapevole volontà dell'Azienda di illustrare la realtà cittadina e il suo divenire durante lo sviluppo turistico; poi la rassegna stampa costituita con l'abbonamento a “L'Eco della Stampa”, con numerosissimi ritagli (raccolti in volumi) da quotidiani e periodici italiani e stranieri; infine, l'archivio dei manifesti e degli altri stampati promozionali, utile anche come documento dell'evoluzione della comunicazione grafica.

Davide Gnola

 

L'Azienda di Soggiorno e Turismo di Cesenatico fu costituita con decreto interministeriale dell'8 marzo 1927, che riconobbe a Cesenatico le caratteristiche di territorio di cura e soggiorno previste dall'art. 1 del R.D.L. 15 aprile 1926, n. 765 (convertito in legge 1 luglio 1926 n. 1380). In base alla legge del 1926 erano riconosciuti stazione di cura, di soggiorno e di turismo quei comuni “ai quali conferisce importanza essenziale nell'economia locale il concorso di forestieri in tutte o in alcune stagioni dell'anno a scopo di cura, di soggiorno o di svago” (art. 1, comma 3): segno evidente del livello di sviluppo che già a quel tempo il turismo balneare aveva raggiunto a Cesenatico. La stessa legge prevedeva che in ogni comune riconosciuto stazione di cura fosse istituita una Azienda autonoma per l'amministrazione della stazione stessa. L'Azienda doveva essere amministrata da un comitato (detto comitato amministrativo) composto da un presidente designato dal prefetto, un rappresentante dell'Enit (Ente nazionale italiano turismo) e un altro del Touring club italiano, di due membri (uno ingegnere e l'altro medico) designati dal consiglio provinciale di Sanità, di un rappresentante l'industria degli alberghi e delle pensioni e di un rappresentante la classe dei commercianti industriali locali, scelti dal prefetto fra una terna di nomi, da due persone designate dal consiglio comunale o dal podestà. I membri del comitato duravano in carica quattro anni ed erano rieleggibili. Assisteva il comitato un segretario, da esso nominato. Al comitato spettava di deliberare le direttive generali e i programmi di attività, i bilanci preventivi, le relative variazioni e i conti consuntivi; il regolamento del personale sotto l'aspetto giuridico ed economico; i regolamenti concernenti l'organizzazione ed il funzionamento dei servizi dell'ente; gli acquisti, le alienazioni, e le locazioni di beni immobili e liti attive e passive.

Il presidente dell'Azienda era l'organo esecutivo del comitato. Era nominato con decreto del ministro per il Turismo e lo Spettacolo, sentito il prefetto, e durava in carica quattro anni. Egli aveva la rappresentanza legale dell'Azienda, convocava e presiedeva il consiglio di amministrazione, emanava gli atti occorrenti al regolare funzionamento dell'ente, vigilava sulla attuazione dei provvedimenti deliberati dal consiglio.

Il primo regolamento dell'Azienda di soggiorno, approvato dalla prefettura nel 1955, prevedeva solo tre posti in organico. Il secondo regolamento, di emanazione ministeriale, deliberato nel 1968, classificava l'Azienda di Cesenatico nella seconda categoria e le assegnava una pianta organica di 14 persone. Con il successivo provvedimento (del 1970) l'Azienda fu elevata alla prima categoria con un organico di 32 posti.

L'archivio dell'Azienda di Soggiorno e Turismo di Cesenatico è attualmente collocato presso la biblioteca comunale “Marino Moretti”, in un unico locale e in buone condizioni. Tuttavia la precedente collocazione (nello scantinato del palazzo del Turismo, ove l'Azienda aveva sede), in condizioni di elevata umidità, ha arrecato qualche danno alla conservazione di parte del materiale.

L'attività di riordino e inventariazione, promossa e finanziata dall'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali (Ibacn) della regione Emilia-Romagna, si è svolta tra il 2002 e il 2003.

All'inizio del lavoro la documentazione si presentava raccolta nei contenitori originali, sostituiti con dei nuovi nelle operazioni di riordino e condizionamento.

Dopo una prima fase di ricognizione, con la finalità di delineare la struttura dell'archivio e dell'ente produttore, il materiale è stato riaccorpato in base alle serie archivistiche così individuate.

La consistenza complessiva dell'archivio è risultata di 274 registri, 23 quaderni, 62 buste, 1313 fascicoli, ed inoltre 111 cartelle di rassegna stampa e circa 6000 fotografie.

La serie quantitativamente più rilevante è quella del carteggio, in cui si rispecchia tutta l'attività dell'Azienda, dall'amministrazione alla contabilità all'organizzazione degli eventi turistici. I primi fascicoli partono dal 1949. Fino al 1959 non è stato riscontrata l'applicazione di alcuno schema di classificazione, e la documentazione, riordinata cronologicamente, è organizzata in fascicoli per argomento. Dal 1960 ai documenti fu applicata una organizzazione secondo un titolario, suddiviso in categorie, classi e fascicoli. Le categorie sono cinque: Amministrazione, Finanza e ragioneria, Esercizi alberghieri, Spiaggia, Lavori pubblici, Stampa e propaganda, Manifestazioni. In fase di riordino questa struttura è stata ricostruita in maniera il più possibile precisa.

L'archivio conserva materiale dal 1927 (anno di fondazione) al 1986. Oltre alla documentazione di natura amministrativa, indispensabile per la ricostruzione dell'ampia attività, con notevoli riflessi su tutto il territorio cesenaticense (come la costruzione del palazzo del Turismo, nell'attuale sede di viale Roma, progettato dall'architetto Saul Brevetti), di particolare interesse è il materiale riguardante l'organizzazione delle attività promozionali. Tra queste il Rally della stampa, gara automobilistica riservata ai giornalisti, il Festival nazionale del film d'amatore, il Processo al calcio (ideato dal giornalista sportivo Alberto Rognoni), che portò a Cesenatico noti calciatori, allenatori e personaggi del mondo dello sport, e da cui prese spunto poi la nota trasmissione televisiva. In particolare vanno ricordate le gare motociclistiche, organizzate in collaborazione con il Moto club “Alano Montanari”, che si svolgevano lungo le vie del paese. Le gare furono sospese nel 1972, a soli quattro giorni dal loro svolgimento, per il veto posto dalla Commissione provinciale di vigilanza. Ciò procurò un disastro per le casse del comitato organizzatore (di cui facevano parte l'Azienda, il Moto club e il Comune) e costrinse l'azienda a rivedere il calendario delle iniziative di quell'anno, sopprimendone la maggior parte. Le ripercussioni sulle casse dell'azienda poi si fecero sentire, nell'organizzazione delle attività promozionali, almeno per un decennio.

Altro materiale di particolare rilevanza è quello relativo alle cosiddette “Gestioni speciali”, servizi turistici la cui gestione era affidata direttamente all'azienda: il camping, il bagno Marconi, la Domus Popilia (adibita prima a museo, poi a ristorante e centro di degustazione vini), e due centri sportivi.

Infine va ricordato che si debbono all'azienda le iniziative di valorizzazione del patrimonio storico del paese, come il restauro delle Conserve e delle prime imbarcazioni che diedero origine al museo della Marineria.

 

Elenco di consistenza

1. Deliberazioni del Comitato Amministrativo (1927 marzo 8-1987 giugno 25, regg. 33)

2. Verbali delle riunioni del Comitato Amministrativo ( 1953 gennaio 12-1986 novembre 25, quaderni 20)

3. Indici cronologici delle deliberazioni del Comitato Amministrativo (1949-1987, regg. 5)

4. Copie delle delibere del Comitato Amministrativo (1948-1976, bb. 4)

5. Carteggio organizzato in fascicoli per argomento (1947-1959, fascc. 171, reg. 1)

5.1. Premio di Pittura (1954-1956, fascc. 3 - con complessive 33 sottounità)

5.2. Giro d'Italia (1954, fasc. 1 - con 12 sottounità)

5.3. Costruzione del Palazzo del Turismo (1954-1960, fascc. 19)

6. Carteggio organizzato secondo titolario (1960-1986)

6. 1. Amministrazione (1960-1986)

6.1.1. Comitato amministrativo (1960-1986, fascc. 2)

6.1.2. Sindaci revisori (1964-1986, fasc. 1)

6.1.3. Presidente (1971-1983, fascc. 5)

6.1.4. Commissioni (1972-1986, fascc. 6)

6.1.5. Richieste di contributi (1976-1986, fascc. 8)

6.1.6. Erogazione contributi (1979-1984, fasc. 1)

6.1.7. Corrispondenza con gli enti (1960-1986, fascc. 4)

6.1.8. Materiale ordinato (1960-1986, fasc. 1)

6.1.9. Regolamento organico del personale (1955-1986, fascc. 4)

6.1.10. Attestati del personale e altri (1976-1986, fascc. 2)

6.1.11. Pareri e autorizzazioni (1977-1984, fascc. 5)

6.1.12. Esposti vari (1976-1977, fascc. 2)

6.1.13. Domande di lavoro (1976-1986, fascc. 10)

6.1.14. Concorsi (1976-1986, fascc. 16)

6.1.15. Polizze di assicurazione (1960-1986, fascc. 7)

6.1.16. Richiesta di preventivi (1960-1985, fascc. 7)

6.2. Finanza e ragioneria (1960-1986)

6.2.1. Personale dipendente (1962-1986, fascc. 10)

6.2.2. Salariati (1961-1970, fasc. 1)

6.2.3. Enti assistenziali e assicurativi (1960-1986)

6.2.3.1. Ente Nazionale di Previdenza dei Dipendenti di Diritto Pubblico (ENPDEDP) (1960-1986, bb. 3)

6.2.3.2. Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) (1961-1986, bb. 3)

6.2.3.3. Istituto Nazionale per gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) (1961-1986, fasc. 1)

6.2.3.4. Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro le Malattie (INAM) (1961-1964, fasc. 1)

6.2.4. Cessione stipendi (1958-1978, fascc. 3)

6.2.5. Economato (1959-1975, fasc. 1)

6.2.6. Inventario dei beni mobili ed immobili (1955-1992, fasc. 1)

6.2.7. Contratti (1958-1986, fascc. 9)

6.2.8. Abbonamenti (1960-1975, fasc. 1)

6.2.9. Relazioni economiche (1959-1980, b. 1)

6.2.10. Bilanci di previsione e conti consuntivi (1960-1986, fascc. 6)

6.2.11. Verifiche di cassa (1960-1972, fascc. 4)

6.2.12. Contributi vari (1960-1962, fascc. 2)

6.2.13. Contabilità spiaggia (1961-1975, fascc. 2)

6.2.14. Imposta di soggiorno (1960-1986, fascc. 11)

6.2.15. Mutui (1953-1977, fascc. 3)

6.2.16. Locazioni (1956-1986)

6.2.16.1. Locazione di locali nel Palazzo del Turismo (1956-1985, fascc. 10)

6.2.16.2. Locazioni alle Gestioni Speciali (1964-1986, fascc. 6)

6.2.17. Pubblici spettacoli-ILOR (1960-1987, fascc. 8)

6.2.18. Esattoria, Tesoreria e Anticipazioni di cassa (1962-1986, fascc. 9)

6.2.19. Gestione degli aeroporti di Forlì e di Cervia (1960-1981, fascc. 2)

6.2.20. Fatture (1964-1968, fascc. 2)

6.2.21. Consorzio ferrovia Cesenatico-Rimini (1961-1969, fasc. 1)

6.2.22. Consorzio Provinciale ricerche idriche sotterranee (1963-1967, fasc. 1)

6.3. Esercizi alberghieri (1960-1986)

6.3.1. Elenchi e circolari (1959-1980, fascc. 5)

6.3.2. Orari autoservizi e FF.SS. (1978-1984, fascc. 4)

6.3.3. Statistica (1957-1986, bb. 8)

6.3.4. Affittacamere (1958-1977, fascc. 2)

6.4. Spiaggia (1960-1986)

6.4.1. Autorità marittime (1978-1986, fascc. 2)

6.4.2. Enti vari (1980-1984, fascc. 2)

6.4.3. Commissione spiaggia (1974-1978, fasc. 1)

6.4.4. Licenze e concessioni governative (1978-1986, fasc. 1)

6.4.5. Erosione e inquinamento (1976-1984, fascc. 9)

6.4.6. Regolamento di spiaggia (1964-1985, fasc. 1)

6.4.7. Servizi autorità (1978-1986, fasc. 1)

6.4.8. Pareri e autorizzazioni (1978-1985, fasc. 1)

6.4.9. Tariffe spiaggia (1978-1985, fasc. 1)

6.4.10. Stabilimenti balneari (1965-1974, fascc. 3)

6.4.11. Associazione bagnini (1976-1985, fascc. 3)

6.5. Attività promozionali (1960-1986)

6.5.1. Programma attività promozionali (1973-1985, fascc. 8)

6.5.2. Comitato Turistico Comunale di Coordinamento (1974-1976, fasc. 1)

6.5.3. Commissione attività promozionali (1975-1979, fascc. 5)

6.5.4. Consulta attività promozionali (1976-1977, fasc. 1)

6.5.5. Pubblicazioni e abbonamenti (1966-1986, fasc. 1)

6.5.6. Invio di materiale pubblicitario alle agenzie di viaggio (1960-1986, fascc. 8)

6.5.7. Richieste di informazioni (1960-1986, fasc. 1)

6.5.7.1. Richieste di lavoro negli alberghi (1960-1980, fascc. 9)

6.5.8. Pubbliche relazioni (1966-1986, fascc. 18)

6.5.8.1. Associazione Italiana Direttori delle Aziende Autonome di Soggiorno e di Cura (1968-1983, fasc. 1)

6.5.8.2. Associazione Nazionale Aziende Autonome di Soggiorno e di Cura (1968-1986, fasc. 1)

6.5.8.3. Associazione Regionale Aziende Autonome di Soggiorno e di Cura (1974-1986, fasc. 1)

6.5.8.4. Ente Provinciale per il Turismo (1965-1972, fasc. 1)

6.5.8.5. Comunicati stampa e notizie utili (1955-1986, fascc. 16)

6.5.8.6. Regali di Natale (1962-1972, fascc. 6)

6.5.9. Ospitalità (1966-1986, fascc. 14)

6.5.10. Turismo sociale (1974-1986, fasc. 1)

6.5.11. Iniziative promozionali all'estero (1979-1982, fascc. 4)

6.5.12. Premio fedeltà (1981-1986, b. 1)

6.5.13. Forliverde (1980-1986, fasc. 1)

6.5.14. Stampa materiale pubblicitario (1960-1986, bb. 6)

6.5.15. Pubblicità. Piani ed impegni di spesa (1959-1986, bb. 4)

6.5.16. Proposte di pubblicità (1969-1986, bb. 7)

6.5.17. Questionari (1977-1986, fasc. 1)

6.5.18. Circolari (1975-1983, fasc. 1)

6.5.19. Reclami (1966-1986, fasc. 1)

6.5.20. Guardia medica estiva (1977-1986, fasc. 1)

6.5.21. Pubblicità collettiva (1969-1986, fasc. 1)

6.5.21.1. Pubblicità collettiva. Svizzera (1974-1985, bb. 4)

6.5.21.2. Pubblicità collettiva. Paesi scandinavi (1976-1978, fasc. 1)

6.5.22. Miscellanea (1965-1986, fasc. 1)

6.6. Manifestazioni (1960-1986)

6.6.1 Manifestazioni (1960-1986, fascc. 24 - con complessive 338 sottounità)

6.6.2. Circoli promozionali (1976-1986, fascc. 10)

6.6.3. Galleria d'arte “Il Bragozzo” (1960-1970, fascc. 10)

6.6.4. Gare motociclistiche (1960-1972, fascc. 13)

6.6.5. Processo al calcio (1966-1971, fascc. 6)

6.6.6. Convegno “La Marineria romagnola” (1977-1978, fasc. 1)

6.6.7. Proposte di manifestazioni (1960-1986, bb. 9)

6.6.8. Sala convegni (1971-1986, fasc. 1)

7. Protocolli della corrispondenza (1947-1986, regg. 23)

8. Mastri (1946-1986, regg. 41)

9. Giornali di cassa (1940-1986, regg. 14)

10. Verbali di chiusura dell'esercizio finanziario (1939-1955, regg. 9)

11. Registri dei mandati di pagamento (1958, regg. 2)

12. Verbali dei sindaci revisori (1961-1987, regg. 2, fasc. 1)

13. Registri delle paghe al personale (1940-1986, regg. 64)

14. Registri dei versamenti all'INPS (1956-1986, regg. 14)

15. Registri dei versamenti all'INAIL (salariati) (1957-1986, regg. 16)

15.1. Registro dei versamenti all'INAIL - operai del Museo della Marineria (1983-1986, regg. 3)

16. Libri matricola di iscrizione all'INAIL del personale salariato (1955-1986, regg. 18)

17. Registri degli infortuni (1969-1986, regg. 3)

18. Miscellanea relativa al personale (1955-1991, b. 1)

19. Registri delle spese postali (1978-1984, regg. 4)

20. Registri delle fatture (1972-1984, regg. 3)

21. Registri delle spese di economato (1971-1982, regg. 3)

22. Registri gestione spiaggia (1958-1959, reg. 1)

23. Lavori di costruzione e manutenzione (1960-1984, fascc. 7)

24. Gestioni speciali

24.1. Verbali della Commissione Gestioni speciali (1968-1978, fascc. 4, quaderni 3)

24.2. Amministrazione e contabilità (1973-1986, fascc. 125)

24.3. Registri delle paghe (1972-1986, regg. 15)

24.4. Camping (1967-1986, fascc. 206)

24.5. Bagno Marconi e piscina (1966-1986, b. 1)

24.6. Domus Popilia (1972-1984, b. 1)

24.7. Centro Sportivo di Ponente (1969-1984, b. 1)

24.8. Tennis levante (1970-1982, b. 1)

25. Acquario del mare (1959-1981, bb. 4)

26. Museo della Marineria (1972-1995, bb. 3, fascc. 11)

27. Conserve (1973-1979, b. 1)

28. Rassegna stampa (1953-1985, cartelle 111)

29. Fotografie ([1950-1990])






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Autore Gnola Davide
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