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Antonia Liguori Il mito di Littoria attraverso le immagini dell'Istituto Luce
L'inarrestabile ?gorgo? che si muove attorno alla macchina organizzativa innescata dal fascismo con la bonifica integrale conosce la sua massima espansione nelle paludi pontine, in quelle terre ancora vincolate sul finire degli anni '20 da condizioni di vita semiprimitive ...
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Federica Legnani Gloria Paoluzzi RAPu
Archivio digitale on line dei Piani Urbanistici italiani
Viene presentato un archivio digitale dei piani urbanistici italiani, l'ultimo prodotto di una serie molto articolata di studi, ricerche e lavori riunificati nel progetto RAPu (Rete Archivi dei Piani urbanistici), che è stato avviato nel 1994 da un gruppo di docenti universitari e di ricercatori ...
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Mario Caricchio Paola Volpini Sulla comunicazione storica in rete
Note per una riflessione dai ?Cantieri di storia contemporanea?
Il panel Comunicazione storica in rete che ha avuto luogo agli ultimi ?Cantieri di storia? organizzati dalla Sissco, e di cui questo contributo vuole essere un breve resoconto, è
sorto dall'idea di alcuni dei componenti ?giovani? della redazione del Portale di Storia moderna. L'intento è stato quello di cercare un confronto con chi, principalmente contemporaneista, si è impegnato su un terreno affine, ovvero quello della comunicazione storica online ...
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Luca Gorgolini Il miracolo economico
Siena, 19 gennaio 2006
(con brani di interventi video )
L'analisi di un nutrito gruppo di storici dell'età contemporanea che hanno preso parte al convegno organizzato dalla Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Siena. Un incontro importante per la molteplicità delle lenti interpretative: le dinamiche politiche, la crescita del sistema industriale, il ruolo della classe dirigente e dell'amministrazione pubblica, lo sviluppo dei trasporti, il tramonto della società rurale, l'avvento del consumismo e della televisione.
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Actes du colloque international de la Maison de l’Europe Contemporaine (Université Paris Ouest Nanterre La Défense) Florence, 25-26 juin 2007
Sous la direction de Francis Démier et Elena Musiani
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L’Europa così come è stata costruita dopo la Seconda guerra mondiale, è stata progettata per la democrazia e per garantire la pace tra le nazioni, ma ha anche voluto aggiungere alla democrazia politica una democrazia sociale in grado di respingere i caratteri negativi del capitalismo.
Il convegno alla base di questa pubblicazione ha avuto come scopo quello di riflettere sulle trasformazioni imposte all’Europa dalle politiche anti-inflazionistiche degli anni Ottannta e, più tardi, dai vincoli della globalizzazione dei mercati. Al termine di questo processo, il modello difeso dai padri fondatori si è profondamente evoluto. La prima fase di integrazione europea è stata definita dall’ambizione di raggiungere un livello elevato di protezione sociale, dallo sviluppo dell’occupazione, dalla rinnovata forza dei sindacati e di partiti politici in grado di dare credibilità ai meccanismi dell’alternanza delle maggiornaze politiche. In un quarto di secolo quel “modello europeo” – ora esteso a 27 – ha cambiato volto: la mobilità dei lavoratori e la flessibilità, la deregolamentazione dei mercati, una maggiore disparità di reddito, un’attenzione privilegiata agli azionisti nella distribuzione della plusvalenza, l’indebitamento degli Stati. Questa metamorfosi dell’Europa, unita al fatto che da continente di emigrazione essa è oggi divenuta una zona di forte immigrazione, ha risvegliato vecchie rivendicazioni nazionali, ma anche regionali e reso più incerta la sua stessa identità. In questo rinnovato quadro europeo si è poi progressivamente manifestato un deficit democratico, illustrato dalla disarmonia dei meccanismi di decisione tra livello nazionale ed europeo, ma anche dall’indebolimento di quei partiti politici capaci di dare risposta alle rivendicazioni dei popoli europei.
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