Ernesto
Petrucci Il '48 e la questione ferroviaria nello Stato pontificio. Saggio storico bibliografico Nota: 1 Non si può, al riguardo, non ricordare il pensiero di Carlo Cattaneo che nel 1836 si era già occupato dell'economicità delle costruzioni ferroviarie individuando nel regime protezionistico e nel frazionamento politico i limiti più forti allo sviluppo ferroviario. Scriveva il Cattaneo: “E perciò finché prevale il sistema protettivo, nessuna opera stradale, nessuna industria locomotiva potrà fare che grandi linee terrestri ottengano preferenza sulle corse marittime rese brevi e certe dall'uso del vapore.” (Carlo Cattaneo, Ricerche sul progetto di una strada di ferro da Milano a Venezia, in Annali Universali di Statistica, Economia pubblica, Storia, Viaggi e Commercio, XLVIII, giugno 1836, pp. 283-332). |