Fabio Grassi Orsini - Gerardo Nicolosi
Luci ed ombre della cyberpolitica: i governi on-line, il partito telematico
Abstract

La crisi della "nuova economia" e la conseguente contrazione degli investimenti in Internet hanno apparentemente ridimensionato le potenzialità della Rete, determinando, in particolar modo negli Stati Uniti, un vero e proprio fenomeno di "webfobia".

Quali sono dunque le attuali prospettive della comunicazione politica online? Quali le possibilità concrete di trasferire i processi amministrativi nel web e di usare tale strumento come interfaccia tra cittadino e istituzioni? Sulla base di un ampio materiale documentario e di ricerca gli Autori tratteggiano la situazione dell'e-governement in America e in Europa.

Ne emerge una situazione eterogenea, che vede l'Italia in una posizione di ritardo rispetto ai modelli già consolidati in altri paesi. La pubblica amministrazione deve ancora estendere, perfezionare e standardizzare la qualità dei servizi e il livello di usabilità dei siti che si rivolgono al pubblico.

D'altro canto, a livello globale, le grandi aspettative di democratizzazione radicale del dialogo politico e di applicazione del voto elettronico che la diffusione della Rete ha suscitato, sono ancora in attesa di una risposta compiuta – la limitata penetrazione sociale degli strumenti informatici e della relativa cultura d'utilizzo, le tecnologie e i costi pongono problemi applicativi eludibili solo a livello locale e sperimentale.

Il dialogo politico può trovare nel web una forza propulsiva anche e soprattutto attraverso le singole organizzazioni di partito, che grazie ad esso sviluppano con il proprio elettorato un canale di comunicazione diretta. Gli Autori procedono quindi ad una attenta analisi dei siti presenti nella realtà parlamentare italiana e delle diverse formule comunicative prescelte, rilevandone peculiarità, limiti e funzionalità con l'ausilio di un ricchissimo apparato documentario.