Leonardo
Rombai Paesaggi culturali, analisi storico-geografica e pianificazione Abstract
Il paesaggio è memoria, sapere, spazio progettato e vissuto, è
visione estetica, è teatro delle trasformazioni e dei conflitti
socioeconomici, ma soprattutto è storia.
A partire da questo assunto, l'Autore ricostruisce il quadro evolutivo
dei diversi atteggiamenti intellettuali che hanno di volta in volta segnato
la ricerca geografico-territoriale nel nostro paese e in ambito internazionale.
Egli ravvisa la prevalenza di un atteggiamento “positivistico”,
teso a scomporre la nozione di paesaggio in un gioco di variabili topologiche,
biologiche o geo-morfologiche di volta in volta enumerabili per individuare
e tipizzare le diverse “classi” paesaggistiche. La riduzione
del paesaggio a categoria matematica, benché non sia riuscita ad
arginare le ripetute aggressioni all'integrità ambientale, si è
rivelata incisiva nell'ambito della modellizzazione economico-produttiva
e nella visione progettuale del territorio.
Tale visione deve comunque essere integrata da una consapevolezza estesa
ai modelli rappresentativi che gravano sul paesaggio, alla memoria storica
che lo raccoglie e ne stratifica i mutamenti; ed è in questa direzione
che si snodano ricchi filoni della ricerca contemporanea.
Il sapere diacronico che definisce paesaggio e territorio come realtà
“viventi” è infatti il presupposto necessario per l'affermazione
di politiche di sviluppo sostenibile.
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